- Accesso stradale
- ok
dopo la gita di ieri alla Scaravini…viste le condizioni delle creste e, viste le previsioni meteo migliorate in zona…ancora una volta, tralasciando altre belle idee …me ne torno in Val Strona, puntando a qualcosa comunque di un po’ piu’ impegnativo del giorno precedente…poi, non dovessi reggere, posso ridurre il tiro e quindi le mete !!!
parto da Forno alle 8:15 con -4° (acciderboli) ma veramente alla partenza il freddo non si percepisce …
punto prima la Croce del Campo, tagliando l’alpe Campo e salendo i ripidi pendii alla base della puntina..da questa breve pausa per il vento freddo e via per il Monte Crotta,fatta la cresta a tratti innevata, neve dalla zuccherosa a quella ventata rigelata…discesa dal Crotta sotto cresta, cercando i tratti meno innevati, per ripidi pendii di erba olina..tagliata fuori la risalita alla Croce del Campo e poi ripresa la cresta dietro l’alpe Campo per proseguire verso la Mazza dell’Inferno…
nelle relazioni vengono descritti tratti esposti, ripidi e scivolosi in diversi tratti, così metto subito i ramponi , sia per la neve presente, sia per l’erba olina scivolosa…tengo il piu’ possibile la cresta, ogni tanto qualche tacca ad indicare il percorso, ma pochissime, poi piu’ nulla, il percorso e’ per lo piu’ una traccia di capre, comunque fino alla quota massima della Mazza dell’Inferno nessun problema nonostante la neve a tratti, ramponi comunque stati utili…
dopo la punta inizia il percorso attrezzato, effettivamente non ci sono passaggi tecnici, ma vista l’esposizione di alcuni tratti e l’erba scivolosa, le catene sono in parte di aiuto fisico ma sopratutto mentale…dopo la cresta attrezzata inizia la ripida discesa all’alpe Ventolaro, anche qui diverse catene, anche qui utili per l’esposizione e il terreno scivoloso e, anche qui poca neve ma insidiosa…
dall’alpe Ventolaro risalita breve al Monte Ventolaro…ore 14:15, il tempo di un brevissimo ristoro e ripartire..discesa su percorso abbastanza buono..il tratto dove il percoso momentaneamente svanisce e’ su una ripida spalla di erba scivolosa..si raggiunge la base della spalla su un dosso di vegetazione sempreverde..e’ presente una grossa pietra con su un ometto e segno bianco rosso e da questo si prosegue verso dx su traccia buona e ben segnata…
poco dopo l’alpe Ravinella, passando sul versante opposto del torrente, sentiero innevato e dove non innevato ghiacciato, anche sotto il fogliame.
secondo giorno di prova… decisamente piu’ impegnativo del precedente… nel complesso bel giro..le velature previste non si sono presentate se non in lontananza…temperature buone..caldo piacevole