- Accesso stradale
- Park a Villanova gratuito in settimana lungo la pista fino al divieto
- Equipaggiamento
- E-bike
Condizioni trovate e ciclabilità dei single track:
– salita colle della Croce: in sella 50% fino alla Coccia (salti, pietre fisse, pietre mobili anche grosse), poi 99% fino al colle, dove si spinge però si spinge bene
– discesa a la Monta, 99% in sella, erba lunga che a tratti nasconde il sentiero, un po’ rovinato dall’acqua verso la fine
– salita al Col d’Abries, 65% in sella da fine pista, prima parte perfetta, seconda scavata e rovinata dall’acqua, nuovamente meglio ultimo tratto a parte ultimi metri sotto il colle
– discesa dal Col d’Abries lato Italia: meno del 20% in sella, mulattiera franata, pietre mobili, blocchi, erba lunga
– salita al colletto della Gran Guglia lato Lago Verde: 70% in sella (dal rif alla base del pendio), ultimi 50m massacranti perchè la bici va letteralmente issata di peso su terreno ripido e franoso (nemmeno il walk aiuta).
– discesa fino al bivio di Viafiorcia: 98%, tornanti stretti e mulattiera scavata dall’acqua nel primo tratto, poi meglio, arrivati nel canale non prendere la traccia segnalata e bollata a sx (è una scorciatoia!) ma proseguire direzione Cerisiera e poi scendere a sx su mulattiera
– vallone delle Miniere fino al Col Brard: 70% in sella, sx orografica (discesa) arbusti invadenti, sentiero scavato, traverso molto molto espo ma quasi completamnte ciclabile; dx orografica (salita): mulattiera inzialmente meno rovinata (se si segue il tracciato originale), ma sempre invasa da arbusti, poi dove finisce il calcescisto disastro: blocchi e frana sotto Cerisiera, mulattiera franata
– Col Brard-Col Giulian: 90% in sella: a parte il primo traverso (franato) e il canalino roccioso sotto il Passo dar Loup, tutto ok, pietre mobili ma si fa abbastanza bene, anche i tratti in salita
– discesa col Giulian: 100% quasi una strada, con i lavori dell’estate scorsa, fin che non verrà rovinata dall’acqua. Nei pascoli finali sopra l’alpeggio in caso di nebbia si potrebbe perdere la traccia.
Ancora qualche nevaio da attraversare fra la campana e il vallone delle miniere
Al rif. Lago Verde possibilità di ricaricare la batteria (con proprio caricabatterie nat…).
In giornata e in solitaria. Esattamente come 34 anni fa, allora con “rampichino” non ammortizzato, i sentieri erano in condizioni migliori di adesso, la pista per il Pra era nuova di pacca e non c’era ancora quella dell’Alpe Giulian…