- Accesso stradale
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Toccato prima il Vaccarezza a mio avviso meglio se chiamato Castel Balanger, e poi per cresta in mezz’ora di saliscendi con poca neve da pestare siamo sul Croass. Sin qui 4 le ore spese da Banche escluso la mezzora trascorsa in vetta al Vaccarezza a chiacchierare del piu’ e del meno con un gruppo di Lanzesi affezzionati alle loro montagne. Ritorno in anello con discesa al colle di Pian Pertus a riprendere il sent.490b, che ha tutta l’aria di un sentiero abbandonato. Tutto in traverso su pendii ripidi di scivolosissima erba olina, oggi piu’ insidiosa che mai poiche’ ricoperta in piu’ punti da sottili strati di neve in scioglimento. Al termine di questo interminabile traverso con innumerevoli risalite di canale in canale, le cose una qualvolta ripreso il sentiero di salita, non potevano che andare meglio. All’anellino in quota ne e’ seguito un altro, con discesa non piu’x la dorsale di salita, bensi in picchiata giu’ a Leitisetto a riprendere l’auto dopo lunghi tratti su sterrata e un po’ d’asfalto sul finale.
La poca voglia di pestar neve, di non allontanarsi troppo da casa, ma di salire cmq una cima che seppur modesta, ci era sfuggita almeno un paio di volte in precedenti infruttuosi tentativi, ci ha condotti qui’ alla Croass; cima minore all’ombra del Vaccarezza. Saliti da Banche da una idea del Blin, pioniere dell’escursionismo in queste valli. Meteo da favola..temperature da tarda primavera. Con Carlo.