Cresta dei cacciatori (Falesia)

Cresta dei cacciatori (Falesia)
La gita
pinin
3 08/06/2014

Settore sinistro, salite la via “Valle Cervo”, 3 tiri corti di 4°-5°, ben chiodata, in placca di roccia compatta, un po’ di erba e licheni da scarsa frequentazione, quindi proseguito con altri due tiri sulla “Primi Passi”, cresta e fessura di 4°-5°, erbosa ma con uscita in cresta molto bella (attenzione però ad una grossa pietra instabile appena fuori via da non usare assolutamente per la progressione). Discesa con cinque brevi doppie lungo le vie (con una sola mezza corda doppiata).
Un discorso a parte merita il percorso di avvicinamento, che in considerazione dello stato di abbandono, risulta appannaggio degli amanti dell’esplorazione. Per chi si muove abitualmente con il gps può risultare utile la traccia che allego, che riporta percorsi in parte diversi di salita e discesa. Il tratto superiore, dal faggeto alla base delle vie, è comunque frutto in buona parte di intuito (poco) ed improvvisazione (molta) (forse migliore il percorso della discesa, affinamento dell’esperienza fatta in salita). Per la prima parte del percorso, abbiamo trovato più rapida la deviazione del segnavia E63A, attraverso l’Alpe Dasè, piuttosto che quello più lungo dell’Alpe Buron). In ogni caso è bene preventivare un tempo significativamente più lungo rispetto alle ore 1,15 indicate, per i quasi inevitabili “ravanamenti”.

Con Germana, che mi segue, tra il partecipe entusiasta ed il rassegnato, in questi percorsi di ricerca “esplorativa”.
Il giudizio complessivo è una media tra la bellezza del sito, l’apprezzamento per l’ottima chiodatura (grazie Gianni) ed il disagio del percorso di salita (comunque messo in conto).

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