Cou (Tète de) da Arnad per Machaby

Cou (Tète de) da Arnad per Machaby

Dettagli
Dislivello (m)
830
Quota partenza (m)
580
Quota vetta/quota (m)
1410
Esposizione
Nord
Grado
MR
Tipologia
Bosco fitto

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Facile e bella ciaspolata; si svolge interamente su strada militare e mulattiera in ambiente boscoso. Machaby oltre ad essere stato un sito militare è stato anche il punto di incontro dei comandi partigiani della VdA del Canavese e Biellese.
L’escursione avviene a quote basse, ma la neve solitamente permane a lungo in quanto il versante da percorrere è interamente a nord. La progressione si svolge su mulattiera sempre ben identificabile, che offre, attraverso una innumerevole serie di giravolte, una costante elevazione mai impegnativa.
Salendo si può godere di ampi scorci sulla valle centrale e sulle catene di monti di dorsale; raggiunta la massima elevazione ci si trova su un ampio balcone che domina la maggior parte della valle contrale della VdA.
Descrizione

Ad Arnad, se si proviene da Ivrea, appena passati sotto il cavalcavia dell’autostrada (all’altezza di una mega rotonda ora in costruzione) si segue l’indicazione di svolta a dx per il santuario di Machaby 691m e al successivo incrocio significativo si tiene la dx sempre per Machaby e di li a poco si trova all’inizio di una poderale con divieto di accesso che sale e sulla dx si trova la palina con indicazione “Machaby 724m 30’”. Si parcheggia poco dopo su un primo piccolo parcheggio a sx o sul più grande a fine strada (loc Creston Martignon) 580m.

L’escursione inizia dalla palina a quota 580m (appena superata per raggiungere il parcheggio) su mulattiera lastricata, si supera un ponte di legno e si sale in poco tempo a raggiungere il bel santuario di Machaby 695m (dove vale la pena soffermarsi a vedere la chiesa e gli affreschi in restauro che la circondano).
Superata la chiesa lasciandola sulla dx si è a Machaby dove è ben evidente la grossa costruzione ex militare recentemente trasformata in Ostello; sul frontale dell’ostello parte in lieve salita la strada militare che con le prime gira volte porta alla soprastante zona delle fortificazioni (pannelli di legno che ne illustrano l’architettura). Proseguendo si inizia la lunga serie di gira volte che portano da prima all’alpe Arbenache 929m che si supera salendo il dosso lasciandole sulla sx sino ad arrivare alle baite di La Cou 1369m di qui svoltando decisamente a dx si percorre l’ampia dorsale (passando nei pressi dei ruderi di postazioni militari) fino all’estremità alla Tete de Cou 1486m. (tempi: dalle 2 alle 2h30’ netti)

Il ritorno avviene per lo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
Bass Valle d'Ayas e Gressoney n.12 ed. l'Escursionista -Zavatta
Bibliografia:
Tracce Lievi ed: Mertini Multimedia Editore
francoa
16.01.2010
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