Cotteun (Alpeggio) da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz

Cotteun (Alpeggio) da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz
La gita
brunello-56
5 04/12/2016
Accesso stradale
In auto a Valgrisenche
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1900

Avendo bazzicato qualche volta nel Vallone di Plontaz mi è venuto in mente di tornarci in inverno, da cui l’idea di questo itinerario. Ovviamente scartando i sentieri estivi e affidandosi invece a quella lunga sterrata che termina a Bruille.
Scarso innevamento in Valgrisenche, pendii un po’ spelacchiati, la neve inizia un po’ in alto ma poi non manca. Ho seguito l’itinerario descritto, salendo sul sentiero estivo (pulito) da Valgrisenche alla diga e poi seguendo lungo-lago e poderale.
La neve continua comincia praticamente a Rocher, quindi a 1900 m; il primo tratto fino all’imbocco del vallone è su crosta portante e non servono le racchette, poi diventa farinosa e conviene calzarle. Fino a Cotteun si arriva agevolmente, le tracce degli sci-alpinisti sono di grande aiuto anche per fare tagli che accorciano il percorso. Da Cotteun l’idea era di proseguire per Bruille confidando di trovare la strada. La strada invece si perde quasi subito, se ne indovinano (con un po’ di fantasia) dei tratti più in alto; comunque, grazie alle tracce degli sci sono arrivato fin nel vallone adiacente, contavo di vedere l’alpeggio, invece niente, non so se perché non ci sono arrivato, o perché sommerso dalla neve o per la scarsa visibilità visto che oggi non si distingueva il contorno tra nuvole e neve. E poi c’era già una certa stanchezza, anche per Frank, quindi va bene così.
Come si sarà capito, oggi giornata dal meteo veramente ingrato, del resto per tutto il weekend l’alta pressione nel Nord-Ovest della valle ha portato solo grigio e freddo. Gita con temperatura a cavallo dello zero, quando soffiava era aria gelida, visibilità totalmente compromessa; poche foto e veloci, fermate ridotto all’essenziale. In compenso prime timide schiarite in discesa arrivato a Rocher, preludio di un lunedì che sarà spettacolare (solita legge di Murphy….).
Nessuno sul percorso, solo una coppia incontrata in discesa ormai a fine gita, e anche loro con due cani: oggi in Valgrisa cani-persone 3-3.
Nonostante tutto per me è stata ed è una bella gita, a basso rischio e nel silenzio e nella solitudine del vallone. Non solo la consiglio ma le do anche le solite 5*.

Sempre con l’indomito Frank, che di rimanere a casa non ci vuol nemmeno pensare ma poi va in difficoltà con la neve alta, nonostante il battipista, e coi geloni alla zampe; però non ci si ferma. Mitico. Uno dei pochi che benedice che domani è lunedì …..

Un saluto a Monica, meglio tardi che mai ….

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