- Accesso stradale
- Bessè, posti auto su due piccoli parcheggi oppure qualche piazzola prima e dopo.
Strada molto molto stretta con pochi spazi di manovra
Sono partito da Bessè in una giornata grigia e umida.
Ho imboccato lo stradone che sale al rifugio degli Invicibili e all’Alpe Caugis avvolto in una fitta nebbia.
Ho fatto una lunga pausa al bivacco speranzoso che la nebbia si diradasse un po’ ma così non è stato. Sono ripartito e man mano che mi avvicinavo al Chiot del Cavallo sentivo la temperatura aumentare e finalmente ho intravisto il sole tra le nubi.
Ho evitato di andare a Punta Vergia tanto la situazione non sarebbe stata migliore quindi sono salito alla Costigliole lungo il pendio leggermente innevato e cercando di andare verso le zone pulit. Arrivato in cima mi si è aperto un mare di nuvole con la catena del Monviso davanti.
Sono quindi sceso passando nei punti puliti dalla neve fino a poco prima del Colle Peiroun e verso il percorso per l’alpe Subiasco.
Il percorso è segnato da dei bolli gialli fino al colle ma è facile perderli anche perché non c’è un vero e proprio sentiero da seguire; dal colle al sentiero per l’alpe invece ci sono dei bolli bianchi e rossi ma anche qui il percorso non è ben visibile e i bolli alcuni sono visibili altri sono molto sbiaditi.
Dall’Alpe Subiasco sono finalmente uscito dalla nebbia e mi si è aperto il bellissimo Vallone degli Invicibili e percorrendolo su un bellissimo sentiero ho raggiunto il Barma d’Aut dove ho incontrato degli escursionisti con cui ho scambiato due parole.
Sono quindi rientrato a Bessè su un bellissimo sentiero balcone in un paesaggio ormai sgombero totalmente dalle nubi in un ambiente selvaggio e stupendo.
Gita bella, peccato per la nebbia che mi ha accompagnato per gran parte del giro ma rimane comunque un bellissimo giro in un ambiente molto suggestivo.