- Accesso stradale
- Stranamente la strada Margone-Malciaussia non era a pagamento; molte auto a Malciaussia già al mattino presto.
Saliti dal lago sul sentiero “diretto” che porta a Pian Sulè (prima opzione della descrizione): i primi 400 di dislivello metri sono un po’ da machete a causa della vegetazione erbosa che tende a ricoprirlo, comunque si passa senza problemi (consiglio pantaloni lunghi). Ci sono un paio di brevi tratti franati, che si superano facilmente e che forse c’erano già 7 anni fa quando transitai da queste parti l’ultima volta.
Da Pian Sulè al Colle di Spiol nessun problema, così come anche in seguito: anzi, dopo il bivio per il Tazzetti, il fondo e l’ampiezza del sentiero migliorano ancora, l’ambiente si fa più ampio e si procede molto bene sino al lago e al Colle dell’Autaret.
Da qui alla cima si segue l’ottima traccia, su detrito fine e qualche semplice placchetta di roccia: impossibile sbagliare vista la quantità di segni bianco-rossi e paletti, posizionati per il trail “La Via di Annibale”.
Al ritorno, invece di risalire a Spiol, abbiamo deciso di scendere lungo il sentiero per il Tazzetti e quindi quello segnalato come “La Via di Annibale”. Durante la discesa siamo stati un po’ ingannati da un cartello che indicava la fraz. Pietramorta (al termine del lago) puntando in una direzione nella quale esisteva solo una traccia. Ad ogni modo tagliando per prati siamo scesi a occhio (non vi sono tratti scoscesi) fino alla piana a circa 2000 metri, dove magicamente abbiamo ritrovato il sentiero del trail, che poi ci ha condotto a riprendere quello che scende dal Tazzetti al lago, e da lì facilmente siamo rientrati. Questa variante permette di fare un giro ad anello carino, per valloni molto ampi e meno ripidi che all’andata, ma si allunga abbastanza e alla fine, contando tutte le risalite presenti, praticamente si fa lo stesso dislivello…diciamo che basta una volta nella vita 🙂
Bel ritorno dopo 18 anni sulla Costan, avevo rimosso molte caratteristiche di questo percorso che offre scenari incantevoli su grandi montagne (bellissimo il colpo d’occhio sulla Charbonnel, la Bessanese, la Croce Rossa, la Punta d’Arnas, il Rocciamelone, il Lera-Sulè) e scorci di una bellezza pura (i laghi dell’Autaret). Giornata dal meteo più che buono anche se con un fastidioso vento freddo.
Incontrati molti escursionisti francesi e tedeschi, impegnati su trekking transfrontalieri, e un paio di italiani in vetta.
Con Enrico.