Corona di Delizie 2 da Torino a Borgaro attraverso le residenze sabaude

Corona di Delizie 2 da Torino a Borgaro attraverso le residenze sabaude

Dettagli
Quota partenza (m)
200
Quota vetta/quota (m)
200
Lunghezza (km)
59
Esposizione
Nord

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Descrizione della seconda parte dell'itinerario che prende il nome dalle parole di Amedeo di Castellamonte progettista tra il 1659 e il 1675 della Reggia di Venaria per volere di Carlo Emanuele II. La reggia costituive il completamento "in questa parte di mezzanotte non occupata per compire un'intiera Corona di Delizie a questa augusta città di Torino" (notizia tratta dall'opuscolo curato da Mario Agnese). Chi ha messo insieme questo itinerario riunendo decine di itinerari parziali aggiungendovi pochissimi collegamenti su strade trafficate e molti su carrarecce sconosciute merita veramente un plauso. Naturalmente a corredo dell'itinerario principale ci sono tutti i miniitinerari per raggiungere le varie residenze sabaude spesso solo sfiorate dal percorso.
Descrizione

Si percorrono le poche centinaia di metri di via Veronese fino a svoltare nella trafficata Via Lanzo. La si percorre per 1,4 km e quando piega a sx si prosegue dritto passando davanti alla chiesetta di S. Marchese e si continua sulla strada asfalatat fino al termine dove si entra in un sentiero che corre alto sulla sponda della Stura e diventa poi ciclabile che ci porta fino a 200 metri dalla rotonda sulla statale per Lanzo. Si imbocca via Mensa e, se non si vuole passare dalla Reggia, si prende a dx e con un tratto lungo il torrente Ceronda si arriva fino all’ingresso di Ponte Verde del parco della Mandria. Non si attraversa il ponte ma si imbocca a sx un sentierino immerso nel verde che costeggia a lungo il Ceronda (alcuni brevi tratti accidentati richiedono di scendere di sella) Si esce nei pressi di un campo da golf e si svolta a dx su asfalto. Dopo 500 metri si prende a dx uno sterrato che ci porta fino alla circonvallazione di Druento. La si imbocca a dx (ciclabile) e dopo 600 m. si svolta a sx per arrivare in Druento e imboccare Via Roma e raggiunta la Chiesa di S. Sebastiano prendere a dx Via Garibaldi. Oltre l’incrocio di Via Marconi si prende Strada Pasturanti che diventa presto sterrata. La si percorre per 1,6 Km e ad un bivio si svolta a dx e si raggiunge la provinciale Druento-Pianezza. Si svolta a sx, si passa davanti al consorzio agrario dopo il quale si imbocca a dx la seconda sterrata. La si segue fino in prossimità di un sottopasso che si imbocca a sx e si arriva in breve alla bella chiesetta campestra dei SS. Bernardo e Grato. Si svolta a dx davanti alla chiesa e si arriva in Via Levante che si segue fino alla rotonda già in vista del santuario di S. Pancrazio e lo si raggiunge. Si prende il viale che parte di fronte al santuario che è fiancheggiato da ciclabile e la si percorre fino oltre la S.S. 24. Alla prima rotonda si imbocca Via Rosselli e alla seconda via Alpignano. Dopo circa 350 m. si svolta a sx e si scende in riva alla Dora dove a sx c’è la ciclabile sterrata che ci porta fino a Collegno. Dopo il sottopasso della tangenziale si torna su asfalto e poco dopo si imbocca a dx uno stradello ciclabile che termina tra palazzi si svolta a sx e subito dopo a dx per un’altro passaggio ciclabile e ancora a dx si arriva alla passerella che ci porta all’antico setificio (tratto di ciclabile ghiaiosa). Si passa sul ponte ciclopedonale sulla Dora e si sale a dx (ripido) nella vecchia Collegno. Ancora a dx alla prima e si esce su Via Martiri XXX Aprile. Si viaggia sulla ciclabile, si passa sotto la ferrovia e si continua su Viale XXIV Maggio fino a Corso Francia. Prima di attraversarlo lo si segue a sx per 500 m per aree mercatali/parcheggio e poi si attraversa a prendere la ciclabile di Via Gramsci già a Grugliasco. La si percorre tutta poi si continua su V. Lupo e si svolta a dx in V. Lanza e, superate due roronde, si imbocca V. Garimberti e al termine si prende a sx la ciclabile che porta fino a C. Allamano. Si supera la rotonda e si prende a dx la ciclabile e subito dopo a sx una stradina che si percorre per 400 m. All’ incrocio si svolta a dx si passa sotto la tangenziale e si prosegue dritto verso Rivoli per V. Molinelli. All’incrocio, già a Rivoli, a dx e poi a sx per Strada Nuova Tetti. Poi a sx in V.Colli e a dx in V. Borgeisa. Si arriva così all’incrocio con V. Rivalta dove si prende a sx in diagonale la ciclopedonale e si percorre tutta Strada antica Rivoli Rivalta fino oltre il Villaggio Aurora (circa 2,5 km). Superata V. Bussoleno si svolta a sx e più avanti a dx in V. Boccaccio. Arrivati alla rotonda per Via Griva si entra nel centro di Rivalta.Si passa da P.za della Pace poi in Via Orsini e Via Bianca della Valle. Con Via Piossasco si lascia il centro di Rivalta e si va verso il Sangone. Prima di raggiungerlo a sx si prende la bellissima ciclabile che costeggia il torrente prima da questo lato e che dopo poco più di 1 Km passa sul ponte e lo segue dalla parte opposta fino a Beinasco per quasi altri 5 Km. A Beinasco è possibile salire nella piazza del municipio con la caratteristica passerella elicoidale. Invece continuando si supera il semaforo sulla statale per Pinerolo e prima del cavalcavia sull’autostrada si prende a sx una sterrata che costeggia il Sangone, passa da un buon punto panoramico sul Castello del Drosso e passando nei pressi del cimitero arriva a Borgaretto. Si continua fino ad una rotonda dove si imbocca Via Moro e poi a dx via Togliatti. Raggiunta via Orbassano la si segue a sx per pochi metri e si prende a dx Via Stupinigi che ci porta fino a Via Torino a poca distanza dalla Reggia. Si prende La ciclabile in direzione di Torino e al semaforo si svolta a dx per prendere Via XX5 Aprile, sempre con ciclabile, che ci porta a Nichelino con 1,3 km. Alla rotonda si prende a sx Via Pracavallo e si attraversa il Parco del Boschetto, poi con passarella ciclopedonale si attraversa il Sangone e si sale al Mausoleo della Bella Rosin. Lasciando sulla sx il Mausoleo si continua fino al fondo dell’area verde arrivando alla rotonda tra Via Artom e Strada Castello di Mirafiori. Qui si attraversa Via Artom e si riprende la ciclabile che lungo il Sangone ci porta a Moncalieri. Si passa sotto la ferrovia e sempre per ciclabile si torna a superare il Sangone e poi a sx si arriva alla passerella pedonale con binari per le biciclette che consente si attraversare Corso Trieste e arrivare al parco delle Vallere. Di qui per le ciclabili lungo il Pò si torna al punto di partenza.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
Itinerario cicloturistico delle Residenze Sabaude - Bici &dintorni
gibet
02.08.2011
9 anni fa
Link copiato