Cornet (Punta) e Bivacco Regondi-Gavazzi da Ollomont per l’Alpe Berrio

Cornet (Punta) e Bivacco Regondi-Gavazzi da Ollomont per l’Alpe Berrio
La gita
vicente
5 29/07/2018
Accesso stradale
Ampio parcheggio a Glacier

Salita di ripiego dopo che papa’ aveva finito le energie sul Mont Gele’. Siamo saliti sabato al bivacco Regondi – Gavazzi dapprima sotto una pioggia battente. Dopo esserci riparati a Notre Dame della Gaula (splendida chiesetta scavata nella roccia), abbiamo completato la risalita del canalone della Gaula e siamo usciti negli ampi pascoli superiori della comba de les Eaux Blanches, accompagnati da un timido sole. Da qui ripida e diretta salita al lago dell’Incliousa e da qui al bivacco e pernottamento.

Domenica siamo saliti al ghiacciaio del Mont Gele, purtroppo in completo disfacimento e smembramento. Per questo motivo le relazioni che dicono di salire al col du Mont Gele’ sono tutte sbagliate. Occorre invece portarsi alla base del pendio finale, che si puo’ risalire o su sfasciumi pericolanti e placche lisce oppure su residui di ghiaccio fino a portarsi ai resti del ghiacciaio di Mont Gele’ a quota 3200m circa. Fino a 3200m e’ impossibile o altamente sconsigliabile procedere sul ghiacciaio di Mont Gele, in quanto in alcuni punti e’ collassato, dando luogo a enormi precipizi su piccoli laghetti glaciali, oppure sotto tiro di frequenti scariche di sassi dalla catena principale del Morion. Percio’ si e’ costretti a procedere sulla sinistra seguendo i rari ometti in eterno saliscendi tra placche di ghiaccio fossile ormai separate dal ghiacciaio sottostante e dossi morenici molto faticosi (calcolare perlomeno 3 ore dal bivacco alla base del Mont Gele’).
Inoltre, le pendenze da sostenersi sono completamente diverse rispetto alle relazioni del Mont Gele’. Invece che 20-25 gradi e poi 40-45 sul pendio finale, la pendenza e’ sempre sostenuta, sui 35 gradi, che poi diventano 45 sull’impennata finale. Questo a causa dell’assottigliarsi del ghiacciaio. Da qui a qualche anno e’ probabile che la via normale al mont Gele’, se fatta a fine luglio o agosto, diventi un’unica pietraia impassabile se salito dal versante del bivacco Regondi. Quindi consigliabile salire dal rifugio Crete Seche oppure provare la salita a fine maggio o giugno.
Scesi dal Mont Gele’ siamo faticosamente risaliti al bivacco e da li’ abbiamo allungato il giro salendo fino alla bifida vetta della punta Cornet, con due belle croci di vetta. Panorama eccezionale sul lago Cornet e a 360 gradi sulle vette circostanti. Da li’ rapida discesa a Glassier.

Con papa’, che non si aspettava una salita al Gele’ cosi’ lunga, causata dallo spaventoso disfacimento glaciale. L”innevamento di quest’anno e’ buono, ma nulla ha potuto la neve invernale contro gli sfaceli delle annate precedenti.
Posti comunque magnifici. Avvistati una trentina tra stambecchi e camosci, e numerosissime stelle alpine. Bivacco in ordine ed eccellente. Salita alla Punta Cornet consigliabilissima anche a ciaspolatori esperti d’inverno.
RItorno sulle Alpi dolce-amaro dopo tanti mesi di assenza!

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