Rispetto a pochi giorni fa la neve è sparita totalmente fino a 50 m dal Passo Cornet e relativa Punta Cornet, rendendo la salita molto agevole fino qui. Molto freddo alla partenza da Ollomont, la strada poderale per l’Alpe Berrio non non ha possibilità di scorciatoie ma è comunque molto ripida (classico sterrato di recente costruzione con pendenze assurde). Al mattino terreno molto duro. Nonostante l’esposizione sud il sole arriva piuttosto tardi, tant’è che i primi raggi mi hanno raggiunto quando sono arrivato all’alpeggio, regalando un po’ di tepore. Da qui si segue la labile traccia di sentiero che si snoda tra i pascoli, non molto visibile, sino a passare sul costone sud-est toccando i ruderi dello Tsa de Berrio (anche qui il sentiero è un po’ vago, bisogna tenersi alti). Poi nessun problema fino al colle, se non un po’ di fanghiglia e tracce residue di neve. Toccato entrambe le cime con le belle croci metalliche, panorama grandioso. Sino qui la salita è stata rapida e molto diretta, in circa 2 ore si arriva in cima. Vista l’ora e la tenuta del meteo, ho deciso di continuare verso il Bivacco Regondi-Gavazzi, essendo il percorso meno esposto al sole la neve si è conservata totalmente, la traccia presente ha dato un buon aiuto anche se a tratti si sfondava ancora; Nelle gobbe del tratto finale per il bivacco la traccia era invece stata ricoperta dall’azione del vento, quindi ribattuta in 30-40 cm di neve farinosa. Bello arrivare al bivacco con il sottostante lago de la Leita ghiacciato, mentre i due precedenti (Cornet e Inclousa) sono ancora privi di ghiaccio e regalano un contrasto meraviglioso con la neve circostante.
Discesa dallo stesso versante di salita, un po’ faticosa per la neve fino al colle, poi molto scorrevole e veloce, anche se la sterrata spacca le gambe.
Giornata tersa e fresca fino alla Punta Cornet, oltre decisamente più calda grazie al riparo che offre il vallone dalle umide correnti provenienti dal fondovalle. Foschie in formazione durante la discesa.
Incontrato un cacciatore e tre escursionisti in cima alla Punta Cornet, poi nessuno. Da segnalare che i versanti sud sono pressochè spogli di neve fino a 3000 m, ad esempio la Tete de Filon è pulita fino in cima (qualche chiazza). Colori autunnali finalmente nel loro massimo splendore.