Corne de bouc (Pointe de la) dal Lac des Mesches

Corne de bouc (Pointe de la) dal Lac des Mesches
La gita
filo
3 14/03/2010
Accesso stradale
Strada pulita, sgombra di neve fino a Les Mesches (partenza gita)
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Quota neve m
1300

Dopo sabato pomeriggio e sera trascorsi tra i graziosi borghi della valle Roya, ci incontriamo, con Enri e Fra, alle 7.30 in Place de la République a Tende. L’allegra compagnia si reca in breve a Les Mesches (1370m), dove lasciamo le auto. Seguiamo fedelmente la relazione di J.C. Campana che ci sembra il percorso più sicuro perchè quasi completamente su tranquille dorsali. L’ambiente si presenta da subito vario ed incantato in un bosco di larici che tra luci ed ombre dipinge il paesaggio che ci accompagnerà, con varie sfumature e colori, fino a quota 2200m. Nata come alternativa al M.te Bègo (nostra prima meta proposta giovedì), ci accorgiamo fin da subito che si tratta di una gita molto bella ed appagante grazie alla varietà degli scorci.
Giungiamo allegri alla regione Taupè, dove una larga voragine nel manto di un versante rivolto a sud, ci conferma che i bollettini avevano ragione sulle condizioni della copertura nevosa. Proseguiamo sul crestone che delimita la conca su terreno sempre più ripido con crosta portante e dura e che costringe a qualche attenzione in più. Proseguiamo in direzione sud tra i larici fino a Pointe de Viole, dove la neve dura e ventata del crinale ci costringe a mettere i rampant. Proseguiamo sull’ampio spartiacque Miniére-Céva in direzione ovest e poi sud-ovest, giungendo in breve alla vetta est del Point de la Corne de Bouc. Dopo esserci rifocillati, iniziamo la discesa valutando la possibilità di scendere da quota 2378m direttamente in direzione nord. Tra i larici, scendiamo in un bosco incantato e molto vario dove incontriamo un camoscio solitario. Peccato per qualche tratto di crosta non portante sul rientro, ma ottima gita caratterizzata da un paesaggio davvero meraviglioso.

Ottimi i biscottini di Manù!

Con Manù, Enri e Fra.

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