Corne de bouc (Pointe de la) dal Lac des Mesches

Corne de bouc (Pointe de la) dal Lac des Mesches
La gita
isacco
2 20/02/2010
Accesso stradale
Gomme termiche o catene, strada spesso ghiacciata.
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Quota neve m
1200

Visto l’elevatissimo rischio valanghe si decide di puntare ad una gita completamente nel bosco, optando così per questa lontana cima in Francia. Nonostante la non molta neve a fianco della strada, appena si batte traccia nel bosco ci si rende conto che c’è una quantità di neve mostruosa, si sprofonda oltre il ginocchio in una farina abbastanza pesante, una fatica incredibile.
Guidati da un gruppo di tre francesi, nonostante le nostre titubanze causa molte perdite di quota, veniamo portati sulla giusta via di salita. A quota 1900 circa però a mio parere il gruppo di francesi compie un imoprudenza enorme tagliando completamente un pendio motlo ampio che in condizioni normali non avrebbe dato molti problemi, ma oggi con rischio valanghe 4 (staccatesi pure piccole valanghe nel bosco!!) non era da fare.
Approfitto dell’episodio per dire che è inutile imporre con leggi l’obbligo di arva pala e sonda, perchè non sono questi a salvarti la vita, ma è il buon senso che ti deve fare evitare di compiere certe imprudenze, o per dirla in altra maniera l’evitare il pericolo valanghe è una questione culturale che si impara con l’esperienza. E con esperienza non intendo la capacità di scegliere quando proseguire quando gli altri si fermano, ma il coraggio di fermarsi e tornare indietro anche a scapito di rovinarsi la gita, anche quando altre persone se la sentono di passare.
Tornando alla descrizione della gita, avendo a cuore la nostra incolumità non li seguiamo e puntiamo ad una cresta boscosa fino a quando non termina contro la parete di roccia a quota 2010 metri.
Discesa su farina un pò pesante e non molto scorrevole su tutto il percorso.

GRan compagnia del CAI Tirana: Cialtrone, Riba, Giorgio, Menaf, Simone, Michele e Roberto.

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