Corchia (Monte), II Torrione – Via Classica

Corchia (Monte), II Torrione – Via Classica
La gita
lama
5 26/07/2025
Accesso stradale
Passo croce, strada perfetta, da pagare 4 euro di parcheggio
Traccia GPX

Via eseguita con il compagno di cordata Gilberto.

Avvicinamento
Partenza dal Passo Croce. Si segue la marmifera sulla destra, superando una sbarra. Dopo circa 1,5 km, quando la strada curva e si intravede nuovamente il mare (poco prima di una galleria), si seguono le indicazioni blu sulla sinistra per il Canale del Pirosetto.

Proseguendo lungo i segni blu, si raggiunge la base del Secondo Torrione. Qui si abbandona la traccia principale svoltando a sinistra (la traccia principale proseguirebbe verso destra attraverso una pietraia). L’attacco della via è in corrispondenza di un diedro evidente poco sopra; sulla sinistra si nota un anello di cemento incassato nella roccia.

⚠️ Attenzione
Diverse fonti online riportano che le soste sono state sostituite con spit: non è più così. Solo la prima sosta è su spit, le altre sono su chiodi. È fortemente consigliato l’uso di rinvii lunghi per ridurre gli attriti, soprattutto dal terzo tiro in poi.

Relazione dei tiri
1° tiro (IV-, poi III)
Si sale nel diedro, proteggibile a friend sulla sinistra per i primi 5 m. Subito dopo, si trovano 3 chiodi sulla destra. Superato il diedro, si prosegue dritto fino alla sosta su spit da collegare su comoda cengia.

2° tiro (IV-, passo di V)
Dritti dalla sosta verso l’evidente diedro. In corrispondenza di un masso che ostruisce il passaggio, si sfrutta una lama sulla destra per spostarsi con i piedi a sinistra, uscendo così dal diedro (passaggio di V). Presenti 3 chiodi a destra, 2 a sinistra e uno spit sul passaggio chiave. Poi si prosegue verso un altro chiodo (IV-) e dritti fino alla sosta da allestire su 3 chiodi.

3° tiro (III, poi IV)
Dalla sosta si segue la cengia a sinistra per circa 7 m. In prossimità dello spigolo (secondo chiodo), si sale dritti (IV), con possibilità di proteggersi con friend a sinistra. Abbiamo preferito questa variante diretta rispetto a proseguire sulla cengia. La roccia è discreta, ma attenzione a sassi mobili. Si prosegue sempre verso sinistra fino a sosta comoda su chiodi.

4° tiro (III/IV-)
Probabilmente il tiro più bello della via. Si sale sullo spigolo con passaggi di III/IV- fino a una roccia spaccata, dove si trovano degli spit sulla sinistra. Consigliamo di ignorarli e proseguire sulla destra dello spigolo, fino a un risalto con sosta su due chiodi.

5° tiro (V o IV a seconda della variante)
Dalla sosta si può:

salire dritti sulla placca (V), con un vecchio chiodo

oppure percorrere una cengia 2 m a destra, dove c’è un chiodo grigio e salire (IV), per poi traversare nuovamente a sinistra

Si ignora un primo chiodo che crea attrito e si punta alla cengia a sinistra con chiodo. Poi si sale sempre dritti lungo lo spigolo (IV, roccia via via più rotta), per circa 15 m fino a una cengia con resti di spit tagliati.
Gilberto ha preferito concatenare 5° e 6° tiro, proseguendo fino a una selleta con sosta su due chiodi.

Uscita
Dalla selleta si sale ancora per 5 m (II), poi ci si può togliere le corde e mettere le scarpe da avvicinamento. Si prosegue in cresta, con facili passaggi di II, fino a intercettare il sentiero che proviene dal Canale del Pirosetto. In teoria è presente anche una sosta per affrontare questo tratto legati.

Considerazioni finali
Giornata magnifica sulle Apuane. Il Monte Corchia è la mia montagna del cuore: ci sono salito più di venti volte, ma mai avrei immaginato di salirci così.
Via super consigliata: arrampicata facile e divertente, con panorami stupendi.

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