- Accesso stradale
- Al mattino alle 6.30 nessun problema di parcheggio: siamo arrivati fino alla catena con divieto. Al ritorno c'erano una miriade di macchine messe un po' dappertutto.
L’itinerario è privo di neve fino ai laghi di mezzo, da lì in su bisogna attraversare diversi nevai, alcuni ripidi, quindi ramponi e picca sono indispensabili.
Siamo partiti dall’auto verso le 6.35, poco rigelo, temperature piuttosto elevate.
Il canale è in buone condizioni, con neve dura solo in alcuni tratti più ripidi. Dal colletto in su tutto asciutto e catene in ordine. La discesa nel canalino a ritroso non è molto simpatica, ma si fa. Attenzione ai nevai specie al ritorno che, anche se la neve ha mollato parecchio, sono sempre a rischio scivolate.
Un saluto ai due alpinisti di S.Etienne de Tineé incontrati in punta (dal lago di mezzo in su tutto deserto). Molta gente al Migliorero e dintorni, e ci credo: il posto è bellissimo e la giornata fantastica. Gestori rifugio cordiali ed hanno diversi tipi di birre (non alla spina), bibite e dolci. Una nota negativa: il coperchio del contenitore del libro di vetta è sparito, e quindi il libro all’interno si è rovinato per le intemperie.
Con Beppe.