Corbernas (Monte) e Cima del Sangiatto da Cologno

Corbernas (Monte) e Cima del Sangiatto da Cologno
La gita
mktg-mp74
4 05/01/2015
Accesso stradale
Il parcheggio è pagamento (3 EUR)
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1800
Traccia GPX

Partito verso le 7.30 dal parcheggio prima dell’ultima galleria. Primo tratto di salita senza neve, ma con lastre insidiose di ghiaccio. Calzate le ciaspole verso quota 1800 m. La neve dai pendii ripidi è stata tutta scaricata. Non essendoci tracce visibili (se non in pochi punti) ho cercato i passaggi più ghiacciati per salire più comodamente i ripidi pendii. Dal lago di Sangiatto sono salito su un canale del bosco piuttosto ripido (forse si poteva risalire prima del lago). Sono salito sulla cima del Sangiatto dal versante ovest, perché mi sembrava migliore: dai pendii era stata scaricata molta neve. Stupidamente non ho montato i ramponi prima di iniziare la salita, quindi mi sono trovato sui suoi ripidi pendii a dover smontare le ciaspole e indossare i ramponi … Con i ramponi e la picozza la salita è più semplice, anche se bisogna superare delle cornici di neve, ma abbastanza consistenti. Dalla cima sono sceso dalla cresta nord, anche qui disarrampicando da creste di neve e proseguito su bella cresta fino all’inizio della salita del Corbenas. Bello e divertente l’ultimo tratto un po’ esposto (sotto la roccia della cima) per raggiungere la vetta. Dalle cime viste stupende su tutte le vallate. ho fatto un piccolo tratto di cresta verso nord, ma ormai era tardi, la punta della Valle è ancora lontana e soprattutto la cresta diventa molto esposta in alcuni punti. Sceso quindi alla corte Cobernas, dove ho sostato qualche minuto a godermi il sole e l’amenità del luogo. Preso quindi la traccia molto battuta verso l’alpe Sangiatto, la Corte d’Ardui e l’Alpe Devero. Da qui ritorno verso il parcheggio con brutti passaggi esposti senza neve ma con lastre di ghiaccio, molto scivolose. Incontrati dietro di me solo due scialpinisti che salivano verso il Corbenas (ma non sono saliti in cima). Poi ovviamente in discesa dall’Alpe Sangiatto trovate molte persone. Bella gita per gli ambienti attraversati, poco frequentati (e quindi un po’ “vergini”) e per i passaggi un po’ esposti, ma mai pericolosi. Nonostante il bollettino valanghe indicasse un rischio 3 la neve era bella dura e consistente.

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