Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa

Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa
La gita
lucawalls
4 18/04/2014
Accesso stradale
a piedi dalla sbarra di Tetti Gaina.
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve (m)
1800

Sono felice di recensire come prima gita questo splendido itinerario, sicuramente uno dei più bei canali delle Alpi. Tappa obbligata per ogni “ripidista” che si rispetti e luogo magico, una vera Mecca dello sci per noi piccoli Apenninisti del levante ligure. Ottima compagnia, un trio di moschettieri determinati: Davide ed io, ripidisti della Val d’Aveto e Andrea, lo straniero della Val di Taro. Alle 2 siamo a Tetti Gaina, zaini in spalla e scarpe da ginnastica ai piedi. Temperatura ottima e buon rigelo già sulle slavi e. Un’ora e dieci di discorsi e siamo al parcheggio delle Terme. Continuiamo in scarpette sul sentiero estivo per il Morelli, neve poca e dura, si va spediti. Ai Lagarott la copertura nevosa è bella abbondante, è arrivato il momento di calzare gli scarponi. Andre, l’unico armato di coltelli, ci precede con le pelli mentre io e Dav proseguiamo il camallo ramponi ai piedi. Finalmente albeggia ed ecco rivelarsi finalmente davanti a noi il Canale in gran condizioni. Colazione, un Po di caffeina e riprendiamo a salire. Sfiliamo silenziosi ed ansimanti sotto la Nord del Corno Stella, immaginando di salirla un giorno…ah, il mitico Diedro Rosso! Ma torniamo al canale: la neve è quella da sogno delle settimane prima: farina pressata e dura al centro, più morbida ai lati. Un Po rovinata dagli isolotti e negli ultimi 50m. Arrivati al colletto un Po prima delle 10. Ora un Po di pausa, merenda bevuta e quel brivido lungo la schiena che sale affacciandosi sul Canalun: quella vertigine che, come dice Jovanotti, non è paura di cadere ma voglia di volare!! È il momento dell’incertezza: saranno bastati i canalini dell’Aiona a preparami alla discesa di questo mostro bianco?? Di colpo, pero’, il “clac” dell’attacco ci sveglia, pronti, partenza…via! Il primo è il più “maturo” dei tre, Andre striscia per un bel pezzetto…in fondo non è che sia così morbida, anzi! Molto compatta e irregolare, vietato cadere!! Poi tocca a Dav, subito una curva e atterraggio buono…allora non è così male la neve! (…e neanche il ragazzo, il più giovane dei tre e alla prima esperienza di ripido vero!). Ora tocca a me…che neve! Finalmente asciutta! Non importa se è leggermente scalinata, lo sci vince sempre! Una volta preso il ritmo si comincia a cercare la neve migliore, la sequenza più stretta e armoniosa possibile…che spettacolo!! Ci aspettiamo, ci incoraggiamo, ci divertiamo! Agli isolotti tengo la destra, lì la neve è più liscia. Rientro sulla ripida contropendenza con delle curve da manuale…è fatta! Dagli isolotti in giù perdiamo ogni freno inibitorio: curve più lunghe e veloci, incrociamo le traiettorie, ululiamo al Corno! Arrivati al pianoro ci riempiamo di pacche sulle spalle…che bravi! Da li in giù è pura dibidine: un firn morbido, una neve da bimbi!! A bomba fino ai Lagarott e poi giù Nel canion a zig zag tra sassi e legni, sembra lo speciale di coppa del mondo! Che gambe ragazzi! L’ Aiona ha funzionato!! A un centinaio di metri dal ponte stop, via gli sci. Ora ci svacchiamo alle Terme, relax e telefonate a casa. Il resto è una discesa un Po da ubriachi fino a tetti Gaina con la testa e il cuore ancora lassù…grazie ragazzi, che giornata memorabile! E grazie Lourousa, all’anno prossimo!

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