- Accesso stradale
- Ok
Conoide risalito con gli sci fino all’attacco, canale in buone condizioni nonostante il grande caldo, sovente sotto lo strato di neve non rigelata (che comunque non supera l’altezza di uno scarpone), c’è un fondo molto duro, probabilmente ghiaccio, che garantisce una buona progressione.
La cresta finale è poco solida e richiede particolare attenzione soprattutto in un punto, dove si fa un pò più aerea e bisogna contornare uno spuntone sul lato S, dopodiché in pochi minuti si è in vetta.
Scesi per la normale fino al colletto quotato 2657 m; con l’idea di concludere la gita compiendo un giro ad anello e passando quindi per il Vallone dell’Enchiausa, senza però informazioni al riguardo e non vedendo il ripido canalino (notato dopo), abbiamo piegato in direzione dell’Oronaye entrando in una ripida paretina solcata da un paio di canali, prima affrontata sci ai piedi poi, all’aumentare della pendenza, con i ramponi.
Pausa ristoratrice al Rifugio Viviere per un buon pasto, poi seguendo la pista che costeggia il sentiero, in breve, siamo rientrati a Chialvetta.
Molti scialpinisti e ciaspolatori in giro, ma nessuno sul nostro itinerario.
In ottima compagnia di Enzo.