Salita al Collerin sfortunata, partiti con il sole, ma ben presto nuvole e poi nebbia.
I nevai da Pian del Gias sono camminabili senza ramponi, occhio che non bisogna seguire i nevai fino in fondo, ma lasciarli per la morena sulla destra, con la scarsa visibilità che c’era, non era evidente.
Sulla morena, non c’è traccia chiara, solo qualche ometto qua e la. Per arrivare al colle si attraversano altri nevai, ma anche qui ramponi non necessari. Negli sfasciumi prima del colle c’è una timida traccia, molto timida.
Al colle la nebbia si è fatta più fitta, e il ghiacciaio finale era in condizioni pessime: ghiaccio marcio e acqua che colava da tutte le parti.
La visibilità (nulla) e le condizioni del ghiacciaio ci hanno fatto rinunciare e meno male, di lì a poco ha iniziato a piovere e soffiare raffiche di vento molto forte, che ti spostavano.
Insieme con Doriana e Serena, abbiamo incontrato Roberto con il suo cane alpinista Prince, che è sceso con noi, ed ovviamente saluto.
Da riprovare con condizioni migliori.