Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Seccia

Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Seccia
La gita
blueice
4 23/04/2026
Accesso stradale
Si arriva comodamente a San Bernolfo
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve (m)
1900
Equipaggiamento
Scialpinistica

Giornata assolata sin dalle prime ore del mattino, molto meglio di quanto promettessero le previsioni. Solo un filo di vento in quota, quanto basta per mantenere la neve compatta sotto le pelli.

La neve è continua già dal ponte sul rio Corborant, ma scegliamo di salire in auto appena sopra l’abitato di San Bernolfo. Cinque minuti scarsi di portage, una scelta più strategica che pigra, per evitare il sentiero in ombra e guadagnare subito pendii aperti e luminosi.

Le precipitazioni dei giorni scorsi hanno regalato quella spolverata che si posa su un fondo continuo come non si vedeva da anni. Un accenno di zoccolo, mai davvero fastidioso. In compenso, la morbidezza del manto, accarezzato dal sole, ci permette una progressione fluida, regolare, senza mai sentire la necessità di utilizzare i rampant che rimangono a riposo nello zaino.

Raggiunto il Passo di Collalunga, togliamo le pelli ci affacciamo nel vallone omonimo, puntiamo verso valle in direzione del Rifugio Laus.
La discesa è un piacere immediato: neve trasformata, portante, con un paio di centimetri di fresca a rendere ogni curva rotonda, piena, divertente.

Poco prima di raggiungere il lago decidiamo di fermarci. Una breve pausa ed è già ora di rimettere le pelli: risaliti al passo, ci lasciamo poi scivolare nel Vallone di Seccia, dove la neve molla il giusto sotto il sole di mezzogiorno.

Solo nella parte finale della gita la neve perde un poco di scorrevolezza.

In compagni di Aldo e Fausto.
Parecchia gente in giro tra Collalunga, Rocca Negra e Gioffredo.

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