- Accesso stradale
- Ottimo
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
La salita è stata bagno di calore (anche se era coperto) tanto che Bizio ha pensato di lasciare gli sci e proseguire in costume da bagno. Per fortuna, in cima al colle l’aria fresca ci ha ricordato che no, non eravamo ai tropici. Lungo il percorso, un incontro insolito: una carcassa di animale, che ci ha fatto riflettere sulla dura legge della montagna… o forse solo sull’importanza di non perdersi per strada.
La discesa? Spettacolare! Sulla destra abbiamo trovato insperabilmente della neve fresca. Da metà in giù, invece, la neve si era trasformata in quella tipica primaverile, molle ma sciabile, permettendoci di arrivare con gli sci ai piedi fino quasi alla macchina.
12^ uscita con il Ravana Ski Club e, come sempre, l’improvvisazione regna sovrana! Fino alle 11 del giorno prima eravamo convinti di puntare al Taou Blanc, poi cambio di programma e via verso il Col Malatrà. Perché? Perché no!
Tappa obbligata in una piola, dove due di noi hanno onorato la giornata con birra e panino di cui uno epico con prosciutto, fontina e maionese. Gli altri due, invece, hanno preferito restare fedeli alla loro vocazione salutista. Giornata perfetta: sci, sole, neve (in tutte le sue forme) e ottimo 3 tempo, per chi ha saputo scegliere!