- Accesso stradale
- strada pulita, ampio parcheggio
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve m
- 1300
Itinerario piacevole, seppure quasi interamente nel bosco, specialmente in giornate dal punto di vista meteo non proprio esaltanti. Partito alle 8 tra i primi, nella parte bassa (200 m di dislivello) la neve non è molta, poi via via aumenta fino a circa 2 metri. Traccia di scialpinisti di venerdì appena ricoperta dalla leggera nevicata di ieri, quindi salita senza grossi problemi anche grazie al fondo sottostante portante; a metà percorso mi ha superato uno scialpinista francese con cui sono salito in cima, ottimo perchè non conoscendo bene il percorso avrei girovagato un po’ troppo, dato che non ci sono molti punti di riferimento nella fascia boscosa. Salita sempre sostenuta e redditizia ma mai problematica, arrivato in cima in due ore esatte. Mi sono fermato al Sommet de la Cochette lasciando perdere l’Ombilic a causa della visibilità piatta (efffetto mal di mare) nel tratto tra le due cime; qualche occhiata di sole e leggero nevischio proveniente dall’Italia, panorama seppur velato sempre ottimo.
In discesa, dopo il primo tratto in comune con la salita (davvero godurioso grazie ai 30-40 cm di neve recente e leggera), ho effettuato la deviazione per gli Chalets du Vallon, si allunga un po’ ma secondo me merita. Dopo gli chalets con un po’ di fiuto si riescono a fare diversi tagli della strada, che comunque non è particolarmente lunga e riporta rapidamente all’auto.
Sul percorso circa 25 tra scialpinisti e tavolari, ma incontrati quasi tutti mentre ormai stavo iniziando la discesa. Nonostante l’assenza del sole, la temperatura è sempre stata piacevole, anzi la salita è stata una sauna!