- Accesso stradale
- Nessun problema.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti dal tornante classico.
Circa 40 minuti di portage, una volta trovata la neve, per evitare altri tratti di sentiero, salito un bel canalino a sinistra con tracce di discesa e, al termine, con breve traverso secco a destra, abbiamo potuto rimettere gli sci e traversate verso il traccione di salita.
Man mano che salivamo, una velatura insistente si è fatta avanti, riducendo la visibilità e mantenendo la neve bella dura.
Giunti al colletto circa 2690, abbiamo evitato di raggiungere la cima a destra e tantomeno il Rocciavre’, (mancavano una trentina di mt. di dislivello alla Cassafrera) visto che erano già quasi le 14 e la neve non accennava a mollar, anzi.
Neve duretta in alto, poi più morbida e piacevole man mano che si scendeva.
Tutto sommato bella anche in basso, salvo dove si comincia a destreggiarsi tra le pietre. Raggiunto in sci il punto di calzata del mattino, poi sentiero senza storia.
Probabile che solo una settimana fa il portage fosse molto inferiore. Come prevedibile la neve alle quote basse sparisce a vista d’occhio, nonostante le basse temperature notturne.
Con Carlo, sempre valido socio.
Girone di ampio respiro, come gli altri intorno.
4 skialper al Rocciavre’ con ripello alla lago nord.
Qualche traccia al Robinet.
Apparentemente nulla alla lago sud, con pendio di salita pelatissimo.