- Accesso stradale
- Tanto parcheggio, soprattutto partendo presto come lo sviluppo della gita richiede
Cavalvata spettacolare che avevamo in mente dall’anno scorso. La quantità di ambienti che di attraversa è enorme, dalla terra arida del Musinè ai faggeti sotto il Mont Curt, dalle pietraie del Rognoso alle praterie smeraldo puntinate di rododendri del Sapei, passando per creste rocciose e boschi intricati…bisogna mettersi d’accordo con se stessi, accettando la fatica ma sapendo che ne varrà la pena (almeno per chi non è abituato come noi a certe cifre…un trail tunner questo lo chiama “sgambata defaticante” 😁 ). Numerose varianti, dalla salita all’Arpone da noi evitata al passaggio al Non si Vede risalendo al colletto tra il Rognoso e la Croce (evitando pietraia e pendio erboso faticoso), all’Imperatoria che volendo si può lasciare in disparte non essendo sulla corona naturale della val Messa..e altre ancora. Costruitevelo e godetevelo, a noi è piaciuto così.
Con Alessio, motivato come me