Era da tempo che volevo salire questa cima, da quando in crepuscolare alcuni anni fa giungendo al colle del Colombardo, avevo notato il Civrari svettare con la sua imponenza e la lunga cresta – Oggi accompagnato da un amico che conosce molto bene queste zone, in quanto la salita dal colle del Colombardo è priva di segnalatica ed il sentiero per molti tratti è una labile traccia nelle vaste pietraie, aiutati però da diversi ometti che in alcuni casi creano un pò di confusione ed in considerazione che la zona è sovente tra le nebbie, sono finalmente salito a questa bella cima – Oggi per non farci mancare nulla con diversi sali e scendi con dislivello, abbiamo attraversando l’intera cresta, salendo le tre cime del Civrari, la prima sormontata da un grande ometto, cima Imperatoria con grandissimo ometto e nicchia per la statua della Madonna e cima della Croce sul versante di rocca Sapei – Peccato per le solite nebbie che immancabili hanno parzialmente a tratti compromesso la visione dei panorami – Incontrato alcuni escursionisti sulle cime che segnalavano il Civrari come ottimo punto panoramico – Sentiero per arrivare in cresta molto ripido – Un saluto al compagno di gita Elio