Ciorneva (Monte) cima Ovest 2920 m da Mondrone per il Vallone Vallonetto o Casias

Ciorneva (Monte) cima Ovest 2920 m da Mondrone per il Vallone Vallonetto o Casias
La gita
gianni-savoia
4 15/03/2017
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX
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Una signora gita : lunga, cazzuta e grutuluta!
La lieve velatura notturna non ha consentito un rigelo decente alle basse quote. Giunti alla cascata abbiamo quindi evitato di risalire a piedi il canale consigliato e siamo saliti sci ai piedi per il pendio consigliato in discesa. Salendo le condizioni della neve miglioravano, e il rigelo si manifestava poi meglio oltre i 1500/1600.
Bellissimi e inimmaginabili da sotto i pendii della parte alta che abbiamo risalito su ottima primaverile sin sotto il canale che collega il pendio sospeso superiore. Il canale (per la quota e l’esposizione) era in neve profonda e sfondosa con riporti nella parte sinistra e uno strato superficiale a volte incoerente. Abbiamo ritenuto non fosse da sollecitare troppo e, lasciati gli sci alla base della strozzatura, siam saliti faticosamente (picca e ramponi) a piedi. Il pendio superiore è meglio ma non ancora del tutto assestato. Salendo contro le roccette di destra non ci sono comunque problemi.
Vetta spettacolare.
La discesa, di prim’ordine, si può suddividere in tre parti.
Sino al lago Casias pendii bellissimi e neve ottima.
Sino all’Alpe Vallonetto, pendii belli e neve marcetta in superficie. Può migliorare se rigela meglio, ma così è comunque divertente.
Sotto : la pugna con l’Alpe! Neve sfondosissima ben poco gestibile. Si divalla e basta. Scesi sulle tracce di salita e appena possibile passati alla base della cascata, traversando sull’altro versante su fondi di valanga per traversare più sotto a raggiungere il sentiero a sinistra. Il sentiero ha ancora neve ma è percorribile in sci solo a tratti.
Non essendo sicuri della costruzione del nuovo ponte, siamo partiti dal ponte della Gorgia per poi tornare al nuovo ponte del Pianard e poi direttamente in paese.
Con Bru, infaticabile e determinata.
Aggiungo la traccia gpx perchè quella presente, pur corretta, fa riferimento all’altro itinerario che sala a sinistra all’altra punta dal colletto La Rossa.
Gita da consapevoli amatori del genere. Non sottovalutare la lunghezza e lo spostamento (16 km. a/r) nè la gabolosità della parte inferiore sino all’alpe Vallonetto.
Un prezzo che paghiamo volentieri per avere un vallone così bello ancora libero da strade e pisteinutili.

Un saluto al fortissimo Diego di Fontainemore incontrato dopo che aveva appena sceso una linea da brivido sulla Est del Fauset per poi ripartire, bello fresco, verso il monte Rosso. Chapeau!
p.s. Due ore dopo un distacco imponente ha interessato proprio la Est del Fauset: occhio alle esposizioni sottovento con questo caldo…

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