- Accesso stradale
- Lasciate la macchina a casa, oppure parcheggiata al di fuori del parco nazionale per evitare di cercare parcheggio per una settimana.
Servizio ferroviario (quasi) perfetto (fa strano dirlo di Trenitalia, ma ottimo lavoro), un treno ogni 20/25m circa che si muove da La Spezia a Levanto, fermando in ogni stazione.
Abbiamo fatto due tratti divisi in due giorni per goderci le gite al meglio:
– Levanto / Vernazza
– Vernazza / Riomaggiore
Entrambi i tratti si sviluppano per una lunghezza di circa 12 km, con esiguo dislivello positivo che si aggira tra i 400 m e i 600 m (complici i tanti scalini ve lo mangiate in un breve tratto e poi vi godete il panorama): per nostra colpa non avevamo idea che si pagasse ben 10 euro sui sentieri (15 nelle giornate di alta stagione, per poi ritrovarsi in coda anche).
La vista lascia senza fiato; il primo tratto (Levanto / Monterosso) al di fuori del parco nazionale è il più selvaggio e lungo ma vale la pena farlo per i suggestivi boschi che si trovano lungo il cammino. Ho apprezzato molto il tratto Vernazza / Manarola in cui la bellezza del mare era accompagnata dalle verdi colline e dai vivaci paesini, caratteristici del luogo.
Per arrivare a Riomaggiore abbiamo optato per la molto frequentata Via dell’ Amore, che richiede una prenotazione ulteriore (fortunatamente gratuita) per numero massimo di turisti lungo la via.
Il percorso è adatto a chiunque sia un minimo allenato, ma non sottovalutate il sentiero: sul percorso presenti molti turisti soprattutto stranieri, non consapevoli che camminare con dei mocassini o ciabatte non fosse la migliore delle idee (un uomo visibilmente fuori forma e con scarpe non adatte è stato elisoccorso dopo essersi slogato una caviglia in un tratto “semplice” del sentiero).
Fatto questo maggio con la mia Kaite: alloggiati a Levanto, lontano dalla folla delle cittadine più visitate: escursioni fantastiche, lontani dalle imponenti montagne delle alpi ma con luoghi unici che non si vedono da nessun’altra parte se non qui.