- Accesso stradale
Bellissima via tecnica da scalare! Roccia ottima non sempre facile da leggere. E’ più difficile capire dove sono le prese che tirarle.
La chiodatura si percepisce che è stata effettuata dall’alto. La richiodatura ha mantenuto i posizionamenti originali. L1 è chiodato lungo sul passo duro. L2 è chiodato corto sul facile. Negli altri tiri ti trovi sempre un po’ spostato dalla linea di chiodatura.
L1) 6b. Occhio al freddo, la roccia rimane molto fredda fino all’arrivo del sole. Dopo il primo passo d’entrata bisogna superare lo strampiombo sulla sinistra con un passo duro. Quindi spostarsi sulla sosta posta a sinistra.
L2) 5c. Concatenabile con L1 senza spostarsi a sinistra.
L3) 6b+. Tiro di difficile lettura con la partenza leggermente a sinistra per spostarsi decisamente a destra con movimenti aleatori su tacche nette.
L4) 6c. Partenza intensa di dita su tacche. Salire dritto sul muretto senza andare troppo a destra. Una volta trovata la sequenza il movimento non è così difficile. Infatti trovo che sia più facile del tiro gemello della Gandin.
L5) 6a. Con prese discrete si sale godendo dell’esposizione per arrivare con un paio di passi in placca alla campana!
Se non vi sono cordate si può calare con le corde da 60m sulla via effettuando solo 2 doppie.
Dall’anellone alla sosta della L2. Occhio che si arriva al pelo. E la seconda calata comoda di 50m fino a terra.
Sconsiglio per il freddo di attaccare prima delle 12. Però nelle giornate di sole dopo l’1 si fortifica il vento termico che può risultare fastidioso.
Buona scalata!