Cimone (il) da Bannio

Cimone (il) da Bannio

Dettagli
Dislivello (m)
1431
Quota partenza (m)
1022
Quota vetta/quota (m)
2453
Esposizione
Nord-Est
Tipo di percorso
Salita e discesa
Periodo
giugno-ottobre

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco al Colle d'Egua (2239 m)

Note
Montagna che si trova a cavallo di tre vallate: quella di Carcoforo a W, del Mastallone a NE e il vallone di Striengo a SE. Percorso agevole fino al Colle d'Egua, poi leggermente più impegnativo con qualche passaggio di cresta. Anche se non è la cima più alta giustifica il nome per la rilevanza che assume nella zona. Ottimo belvedere paragonabile al Tignaga.
Avvicinamento
Da Gravellona Toce percorrere la A26 sino all’uscita di Piedimulera, da dove si imbocca la SS549 della Valle Anzasca fino a Pontegrande. Seguire le indicazioni per Bannio Anzino fino alla località Bocchetto, punto di partenza.
Descrizione

Dalla località Bocchetto la strada continua, inizialmente asfaltata e dopo poche centinaia di metri sterrata, nei pressi di alcune caratteristiche baite. Si sale dolcemente e, dopo alcuni tornanti, si giunge al pianoro dell’Alpe Piè di Baranca (1250 m).
Si attraversa il ponte ignorando le varie deviazioni, tenendo la destra e salendo a zig zag sino all’Alpe la Rusa (1391 m) da dove il sentiero prosegue nel bosco.
Si sale ancora sino ad un punto panoramico ove è sito un bivio con indicazioni per l’Alpe Oreto che si ignorano, continuando, invece, verso monte, in direzione dell’evidente solco vallivo del colle, tra il gruppo del Pizzo del Moro e, poco più lontano, la vetta rocciosa del Pizzo Tignaga.
Un ultimo risalto e si giunge al Colle Baranca, con una cappella votiva. Il valico mette in comunicazione la Valle Anzasca e la Val d’Egua, laterale della Val Sesia.
Dal colle si seguono le indicazioni a destra e, passando nei pressi dei ruderi di Villa Lancia, si segue il marcato sentiero fino a raggiungere il Colle d’Egua (2239 m), ove è posta una piccola croce e, poco più in alto, un nuovissimo bivacco.
Dal colle si segue la cresta a sinistra, si supera o contorna la q. 2331 e si guadagna la vetta (piccola croce di legno e libro).

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Bibliografia:
CAI-TCI, Alpi Biellesi e Valsesiane (236a/235b/285a)
emanuele_80
24/07/2016
4 anni fa
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