Ciaslaràs (Monte) da Chiappera, anello valloni dell’Infernetto e Maurin

Ciaslaràs (Monte) da Chiappera, anello valloni dell’Infernetto e Maurin
La gita
andrea81
5 03/03/2019
Accesso stradale
ok fino al parcheggio del Campo Base, strada per Grange Collet ancora interotta
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2100

Partito dal parcheggio del Rifugio Campo Base, oltre strada con neve/ghiaccio, mentre la sterrata per Grange Collet è praticabile solo per un primo tratto, poi causa alcuni piccoli nevai è interrotta. In entrambi i casi il portage è di un’ora scarsa, la neve inizia poco dopo le Grange Carviera proprio all’imbocco del vallone di salita, non abbondante inizialmente, e stando sul lato destro ho proseguito ancora un po’ a piedi sul sentiero estivo. Racchette calzate al primo ripiano del vallone vero e proprio con innevamento più decoroso per la stagione. Rigelo ottimale anche grazie all’abbassamento delle temperature del giorno prima, anche se oggi le conche erano nuovamente una fornace, almeno fino a metà mattinata quando si è alzato un venticello provvidenziale.
Prima parte del vallone molto comoda e dolce, poi un dosso più ripido (ma niente di che) per accedere alla conca dei laghi dell’Infernetto, dove ho preferito passare al centro allungando un po’ ma evitando i traversi della traccia scialpinistica. Giunto alla base del ripido pendio per il colle, senza saper né leggere né scrivere ho messo subito i ramponi, data anche l’ottima neve sempre portante, salendo sulla massima pendenza abbastanza rapidamente (ed evitando scomodi zig zag con le racchette). Dal colle alla cima non c’è più neve (giusto un muretto ben scalinato) perciò comoda salita sugli sfasciumi del sentiero estivo.
Discesa effettuata dallo stesso versante di salita, ho iniziato alle 12, nella parte ripida iniziava ad essere un po’ scivolosa (ma coi ramponi nessun problema), poi rimesse le racchette, neve davvero bella nonostante il caldo, molle solo in superficie e mai sfondosa fino alle ultime lingue di neve.

Oltre a me solo un gruppo di scialpinisti tedeschi; è l’unico itinerario della zona fattibile con un portage accettabile, altrove (Maniglia, Bellino ecc) sono in condizioni da maggio. Gita lunga quanto basta, impegnativa il giusto, e spettacolare con una giornata da cartolina.

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