- Accesso stradale
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Attualmente buone condizioni, con ottimo rigelo al mattino.
Fatta in giornata da Pont, partenza verso le 4, in vetta circa alle 10.
Al momento la linea più logica e agevole nella prima parte di parete consiste nel tenersi al centro puntando direttamente alle rocce affioranti che separano lo scivolo di destra e quello di sinistra: la zona rocciosa è molto innevata e permette di raggiungere, traversandola in diagonale, la sezione alta e più appoggiata dello scivolo di sinistra (che in basso ha ghiaccio e rocce scoperte). Tutto in neve, ma tratti fino a 60°. Al vertice dello scivolo di sinistra si attacca la fascia rocciosa, che proprio lì presenta il suo punto più debole. Necessario un breve tiro di corda di 15-20 m, passaggio di almeno III+ su rocce verglassate e sporche di neve, non facile in queste condizioni (usati friend fino al n.1 BD e 1 chiodo). Si sale in diagonale verso destra fino a rinviare un friend incastrato (poco visibile), poi ci si ribalta sulla neve e si traversa a sinistra 5-6 m fino alla sosta su spuntone. Da questa si prosegue sullo scivolo superiore che è in ottime condizioni, tutta neve max 50-55° e niente ghiaccio… per ora.
Anche la discesa per la cresta NE non è banalissima; specie se è innevata e non tracciata (come era oggi) alcuni passaggi sono un po’ da cercare, anche abbastanza ripidi, già nella parte alta prima delle doppie. Dalla spalla rocciosa fatte 4 doppie su cordini da 25-30 m al massimo. Volendo se ne può fare un’altra nel canalino a monte del gendarme che precede il colle di Moncorvé (2 spit e cordini); il canalino al momento è comunque scendibile faccia a monte (max 55° su buona neve).
Come già detto da altri, la via non è da sottovalutare, sicuramente l’impegno è sopra l’AD+… ben più dura della Nord del Granpa a parità di condizioni. Probabilmente tenderà a diventare più difficile con gli anni.
Oggi parecchie cordate in parete, quasi tutte facenti parte di un corso CAI… (del quale ringrazio un istruttore per la gentilezza e la collaborazione).