Tra le salite alle nord da fare, quella al Ciarforon per la via Chiara a quei tempi come del resto anche adesso, non poteva assolutamente mancare nel carnet dell’alpinista ghiacciatore. Peccato solo abbia perso pareccho del fascino che esercitava a quei tempi, a chi la osservava dal basso.L’arditezza e l’eleganza delle sue linee fungevano da catalizzatore per chiunque ne volesse intraprendere la scalata. Ero salito dall’Emanuele in cordata con l’allora amico Peter, e ricordo che nel tratto chiave della parete, quello centrale avevamo proceduto facendo dei tiri, e piantato chiodi da ghiaccio per la progressione in sicurezza. Esattamente come si usa fare adesso sulle cascate. Eravamo poi scesi per la via normale della cresta nord, e fatto ritorno a Pont nello stesso giorno.