Ciarforon via Normale per cresta NE

Ciarforon via Normale per cresta NE
La gita
lore84
5 09/07/2016

Ogni qual volta che Simone vedeva il Ciarforon sbucare all’orizzonte me ne parlava come un sogno da realizzare.
Oggi è diventato realtà.

Partiti da Pont alle 3, camminiamo senza fretta sotto un cielo perfettamente stellato fino al Vittorio Emanuele: solo una volpe che mi passa quasi tra le gambe interrompe la ritmica della salita. La temperatura è decisamente alta tanto che siamo saliti solo in maglietta…il che non ci fa presagire nulla di buono sulle condizioni della neve.
Ripartiamo dopo uno veloce spuntino e ci puntiamo al colle di Moncorve: con nostra sopresa i primi nevai che incontriamo hanno una crosta portante ben gelata e sul ghaicciaio si procede spediti su neve ottimamente rigelata e portante.
Il canalino che da accesso alle roccette è su neve ottima, ma nella strettoia già affiora un po’ di ghiaccio.
Risaliamo le roccette tenendoci il piu’ possibile lungo il filo sinistro con piacevole salita ( ci si puo’ proteggere con diversi spuntoni e si trovano ancoraggi in abbondanza per le doppie). Arrivati in vista della calotta sommitale, anziche aggirarla sulla sinistra, decidiamo di risalire a ridosso del bordo N: dopo i primo 40/50 metri sotto uno strato di pochi cm di neve affiora ghiaccio duro che ci impegna per 70/80m: uscita direttamente con vista lago.

Sosta di qualche minuto a contemplare la vista con il sole che ci scalda.
Decidiamo di provare a scendere per il versante W.
Il cenale si imbocca senza fatica al bordo settentrionale della calotta, qui la neve è ancora perfetta e ci facilita la discesa. Una fascia di detriti mobili su cui si scivola benissimo ci porta al ghiacciaio del Breuil che scendiamo con veloci scivolate fino alla morena che dobbiamo risalire per portarci nel vallone di Moncorve.
Qui ci attendono dei nevai che abbiamo simpaticamente definito “campi minati”: perfettamente portanti per lunghi tratti, ma all’improvviso la neve diventa inconsistente e ti trovi sprofondato fino alla vita….se questo è il dazio da pagare, paghiamo con piacere.
Puntuali per pranzo rientriamo al Vittorio.
Ci godiamo qualche istante di riposo cullati da una dolce brezza e scaldati dal sole.
Rientro a Pont accolti da un bel caldo.

Montagna in buone condizioni.
La neve presente riduce notevolmente i tratti di detriti.

A parte un ragazzo diretto in solitaria alla N, con cui abbiamo diviso la salita fino alla ghiacciaio, oggi il Ciarforon era solo per noi.
Incredibile trovarsi cosi tranquilli quando a poche centinaia di mentri ci sono orde di alpinisti diretti al Gran Paradiso.

Gita consigliabile,
la traversata permette di salire il lato E al mattino quando è ancora fresco e di scendere quello W che resta a lungo in ombra.

Ringrazio Simone solido compagno di gita.

Alla prossima,
Lorenzo

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