Ciamarella (Uja di) Parete Nord da Forno Alpi Graie

Ciamarella (Uja di) Parete Nord da Forno Alpi Graie
La gita
dinoru
5 03.07.2016

Questa cima non poteva che essere la continuazione del lungo solitario e selvaggio vallone di Sea, con avvicinamento tra incombenti pareti e pianori primitivi. Unico. Il bivacco posto a circa la metà dei 2450 metri di dislivello è una tappa obbligata in un posto incredibile. Partiti alle 16,30 di sabato dal parcheggio già con le prime gocce di pioggia, in 2,5 ore arriviamo bagnati e infreddoliti con un vento furioso che non dava tregua. Il bivacco è molto accogliente con tantissimo posti, ma nessuno in giro. Sveglia alle 3 ma il vento si faceva ancora sentire e così usciamo con calma alle 4,30 dal bivacco. Pochi metri più in basso i primi ometti che scendendo tagliano in discesa verso destra. Dal bivacco si vedono due nevai in fondo alla valle, bisogna prendere quello più a destra e stare appena prima del colle quasi contro la parete destra. Ad un altro nevaio più piccolo in basso conviene mettere i ramponi e poi toglierli. Sopra il colle tutto innevato è visibile a sinistra la seraccata, oltrepassarla e girargli intorno alla sua destra per salire sul pianoro sovrastante ghiacciaio Tonini. Crepi ben visibili ma si passa bene a destra. La parete è un po’ come la nord del grampa ma un po’ più difficile perché vi sono delle balze rocciose da aggirare o passare in mezzo, e vi sono 100 metri ghiaccio spaccoso ma ben proteggibile. Terminale quasi tutta aperta ma facile da passare. La linea da seguire è evidente, ma ovviamente non ci sono segni di passaggio con gradinate da salire, saliti prima al centro poi verso sinistra. Fatto due terzi della parete slegati su neve pressata e poi gli ultimi 100 metri circa legati proteggendosi. Uscita spettacolare sul famoso pan di zucchero. Arrivati in cima alle 10,30, nessun altro, incredibile. In dubbio sulla discesa fatta poi dalla normale e incontriamo più a valle l unica cordata che saliva,. Ovvio che se volete tornare dalla normale dovete avere una donna per fare autostop per tornare in auto dal Pian della Mussa a Forno Alpi Graie, e così neanche il tempo di togliere lo zaino dalla schiena che la Chiara Giovando ha in un attimo trovato ben 4 passaggi consecutivi e in meno di 30 minuti totali eravamo nell’altra vallata alla nostra auto. Lo dico perché quando qualche giorno fa ho fatto la nord del grampa da solo e son sceso poi dalla normale per evitare i crepi , me la sono fatto a piedi da pont a pravieux a recuperare l auto, il mio ditino non funziona, o forse sono troppo brutto. Brava la Chiara che è un treno da corsa. Gitona

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