Ciamarella (Uja di) Cresta E da Forno Alpi Graie per il Vallone di Sea

Ciamarella (Uja di) Cresta E da Forno Alpi Graie per il Vallone di Sea
La gita
roby4061
4 10/07/2011

sognavo di salire questa cresta da una quindicina di anni, oggi è arrivato quel giorno. condizioni non ottimali dovute ad una violetna grandinata ieri sera nelle alte valli di lanzo, che ha reso più faticosa del previsto la salita e delicata la discesa per la normale.

saliti sabato al bivacco soardi-fassero. domenica mattina partenza alle 3.45. un po’ di ravanamenti nel reperire il sentiero sotto il bivacco alla luce delle frontali. il primo nevaio (2400) superato senza problemi, il secondo evitato sulla dx per terriccio faticosissimo. giunti sulla ex-fronte del ghiacciaio, la luce dell’aurora era sufficiente a vedere il resto del percorso. buone condizioni di innevamento, anche se siamo al limite. se non ci fosse la neve, tutto questo valloncello sarebbe una pietraia immonda. salita sul nevaio resa faticosa dallo strato di grandine che ha impedito un buon rigelo della neve sottostante. ambiente tuttavia grandioso, specie arrivando sulla parte superiore del ghiacciaio dell’albaron. la clessidra è ridotta ai minimi termini e non è percorribile, per cui, dopo la rampa nevosa un po’ rognosa(sfondosa e con strato intermedio di grandine), abbiamo traversato sugli sfasciumi a destra abbastanza agevolmente. il pendio del pan di zucchero è stato di nuovo faticoso, con qualche affioramento di ghiaccio, ma una volta arrivati in cresta finalmente una neve portante decente. percorso fantastico sul filo, sinuoso ed elegante. il tratto di roccette visto da lontano impressiona, poi in realtà si supera abbastanza agevolmente, ci sono buone fessure per le mani. l’ultimo tratto di cresta nevosa è bellissimo, attualmente senza cornici, vietato scivolare. siamo arrivati in vetta poco prima delle immancabili nebbie. solo noi in cima. siamo scesi con qualche difficoltà per la nebbia e l’assenza di tracce. la grandinata di ieri sera, seguita da nevicata, ha reso piuttosto delicata la via normale. per via della nebbia e dell’assenza di tracce, noi abbiamo sbagliato scendendo un canale nevoso assai ripido su questa brutta neve per almeno un 150 m, poi neve più sfondosa ma sempre un po’ “delicata”. puntando agli sfasciumi percorso più agevole. la totalità delle persone che salivano per la normale sono tornate indietro per le condizioni della montagna e per la nebbia. discesa su neve fino al termine del ghiacciaio, qualche buco nascosto c’è. poi nessun problema, a parte la stanchezza (ed un po’ di pioggia) fino al piano della mussa.

un saluto al socio beppe, ed un augurio di buona guarigione al signore che è ruzzolato giù per gli sfasciumi sporchi di ghiaccio e grandine della normale, recuperato dall’elicottero del soccorso alpino. un ringraziamento a chi ci ha dato un passaggio fino a ceres ed ai soci del cai saluzzo con cui abbiamo condiviso l’attesa dell’elicottero e parte della discesa.

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