- Accesso stradale
- nessun problema, strada pulita
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve (m)
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Gita azzeccatissima, la punta Cia non tradisce mai anche quando le condizioni in giro per il Piemonte e la Valle d’Aosta non sono il massimo. La salita alla Cialma, se si segue la dorsale, non presenta alcun rischio anche con temperature in forte rialzo come nella giornata odierna. Tre gradi sopra lo zero alle nove del mattino alla partenza, con vento tiepido ma non fastidioso. Primi cento metri con neve un po’ scarsa, poi lo spessore del manto aumenta. Solita processione verso la vetta, raggiunta anche oggi da almeno un centinaio di persone. Ma ciò consente anche di incontrare tanti amici, come Enrico, Felice e Anna con le ciaspole, Roberto e Eveline con le ciaspole e con Zoe, ormai accanita frequentatrice delle montagne. In vetta raffiche di vento piuttosto forti, ma mai gelide come dovrebbero essere in questa stagione. Fantastica la discesa, su neve farinosa e battuta come se fosse una pista dai ripetuti passaggi. Fuori dal tracciato invece era un po’ ventata. Nell’ultimo tratto, dall’arrivo dello skilift, il manto era quasi primaverile. Negli ultimi cento metri invece, comee già detto, occorre fare un minimo di attenzione per evitare le pietre. Con Barbara e Ermes.