Cialancion (Tète de) da Chiappera per il Vallone del Maurin e il pendio SO

Cialancion (Tète de) da Chiappera per il Vallone del Maurin e il pendio SO
La gita
andrea81
5 07/01/2012
Accesso stradale
si arriva fino al Campo Base, oltre ghiaccio
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1900

Oggi bisognava essere più forti del vento per compiere questa gita! Partito alle 8.15 dal Campo Base, oltre strada ghiacciata, con temperatura +5 e prime raffiche di vento, per fortuna non freddo. Ho percorso tutta la piana, molto ghiaccio utili i pattini, e poi per il sentiero sono salito alle Grange Collet; all’imbocco del vallone del Maurin mi sono ricongiunto al gruppo dei genovesi (Maria Carla, Manuela, Stelvio e Luciano) con i quali avevo appuntamento in un luogo non meglio definito del percorso, per poi compiere il resto della salita insieme. Vento molto fastidioso non per il freddo ma per la neve sparata addosso, specialmente nel vallone. Raggiunta la base del pendio scegliamo la salita non dal canale ma dalla via classica più a sinistra, calzando qui i ramponi. Prima parte con neve di riporto quindi molto faticoso, più a destra c’è una fascia di neve ventata molto più dura e portante. Raggiunto il piccolo ripiano (si notano ometti del sentiero estivo) la neve migliora, qualche tratto duro ventato per il resto crosta non portante ma poco sfondosa, l’ideale per salire (e scendere) in sicurezza. Ci sono parecchi lastroni sparsi, molti dei quali già fratturati (comunque di piccole dimensioni) la via di salita è comunque “sicura” e si possono evitare i tratti più ventati e instabili. Superato il tratto più ripido del pendio appare la vetta che abbiamo raggiunto senza alcuna difficoltà. Sosta breve causa vento che andava intensificandosi come da previsioni; discesa molto piacevole e facile con questo tipo di neve, ma raffiche molto forti e fastidiose. Il vento ci ha poi accompagnati fino alle auto, e man mano la temperatura diminuiva. In discesa percorso la strada sotto la Provenzale, con molti tratti di ghiaccio vivo a prova di equilibrista.

Ringrazio i compagni di gita per questa proposta last minute che si è rivelata un’ottima scelta, e per la compagnia durante il giorno, ringrazio il passamontagna che saggiamente avevo portato con me, ringrazio il buff in lana merinos, e ringrazio anche il vento (??) che ha reso la gita più difficile ma anche più di soddisfazione nell’averla portata a termine.

altre foto
http://www.lafiocavenmola.it

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