- Accesso stradale
- Libero fino a Giordano
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Saliti da Giordano, in sci fin da subito (qualche metti e togli di pochi metri lungo la stradina).
Abbiamo percorso l’intero vallone dei 13 laghi salendo subito dopo il Pont dâ Riou: ci siamo tenuti prima sulla sinistra e poi sulla destra idrografica, ricongiungendoci con la strada, che scende dalla conca, poco prima del Lago Primo. Di qui abbiamo puntato ai casermoni militari, poi imboccato la breve ma caratteristica gola che porta diretti ai pendii sotto la Founset e la Chalancho.
Abbiamo attaccato il dosso che, con alcuni tratti più ripidi, porta sulla cresta sommitale, sempre su neve portante. Si arriva in sci alla cresta, utili i coltelli: alcuni massi affioranti ma ben visibili e ottima copertura senza accumuli da vento. Non abbiamo percorso la cresta fino alla croce per via della troppa neve farinosa, specie sul lato Conca Chalancha.
In discesa, neve portante sul dosso, trasformata veloce e divertente nella conca e fradicia una volta ricongiunti sulla stradina. Di qui in giù abbiamo sfruttato proprio la stradina che, se seguita integralmente, ricongiunge con l’itinerario di salita.
Se continua il caldo e il rigelo notturno, a costo di pagare un po’ in metti e togli nella parte bassa, la parte alta non potrà che migliorare. Attualmente, sud e ovest sono in neve trasformata in alto, in basso, al mattino neve dura a tutte le esposizioni.
Continuano i lavori per Neve dell’Ovest!
Un saluto agli amici diretti al Giulian.
Con Aline