Cialancia (Punta) da Perrero, giro per Conca Cialancia, Passo Rous e Tredici Laghi

Cialancia (Punta) da Perrero, giro per Conca Cialancia, Passo Rous e Tredici Laghi

Dettagli
Dislivello (m)
2180
Quota partenza (m)
770
Quota vetta/quota (m)
2830
Lunghezza (km)
46
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
BC+
Difficoltà discesa
OC+

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Pinerolo - Villar Perosa - Pomaretto - Perrero. Ampio piazzale sterrato sotto Perrero dove è possibile parcheggiare
Note
Gita per amanti della montagna selvaggia e poco frequentata, questo vallone infatti risulta quasi sempre deserto per la lunghezza della strada da percorrere fino al Passo Cialancia. Bisogna avere discreto allenamento e voglia di spingere e portare la bici. Il tutto è ripagato da ambienti e panorami unici e stupendi. Altamente consigliata. Attenzione alle nebbie che spesso avvolgono la conca dei 13 laghi.
Descrizione

Si parte da poco sotto Perrero, in corrispondenza di un ampio spiazzo sterrato utilizzabile come parcheggio, scendiamo qualche metro trovando un ponte sul torrente Germanasca (indicazioni Cialancia), che si attraversa iniziando la salita su asfalto. Si ignorano le deviazioni per le varie borgate del vallone del Faetto, proseguendo per la strada principale, finchè l’asfalto lascia il posto ad un bello sterrato nel fresco bosco. Si sale con pendenze regolari e qualche rampa un po’ più dura, il fondo è ottimo. La strada militare prende gradualmente quota, con una serie di tornanti e poi con un lungo traverso si arriva al Lago Lauson (nascosto dietro una collina) nei pressi delle omonime bergerie. Qui una sbarra vieta il transito alle auto sulla strada per Conca Cialancia. Il fondo peggiora sensibilmente, e le pendenze si assestano oltre il 10%, ma la strada risulta seppur sassosa sempre ben ciclabile con un minimo di equilibrio. Si affrontano alcuni tornanti per poi superare il lunghissimo traverso, dove si trovano alcuni brevi passaggi ostici per via del fondo sconnesso. Superato il traverso si perviene ad un colletto, e aggiratolo si entra nel verdissimo e salvaggio vallone che scende dal Passo Cialancia ormai ben visibile. Le pendenze si abbattono, e si percorre tutto il costone della montagna quasi in piano (e un breve tratto in leggera discesa), purtroppo qui la strada è davvero bruttina, tanti sassi e alcune frane rendono necessario scendere dalla bici e superare alcuni mettendola a spalle o sollevandola. Qui inizia il portage per il Passo Cialancia. Si parte dall’ultimo tornante sotto le bergerie ravanando un po’ per cercare il sentiero molto rovinato dall’acqua e poco visibile ma che si raggiunge comunque salendo dritto per dritto sul costone della montagna. Si prosegue sul sentiero tra i detriti, fino al Passo Cialancia. Ora dobbiamo continuare la salita sulla nostra sinistra dove parte il sentiero n° 201 per Punta Cialancia e il Passo Rous, percorribile in parte bici a spalle o al fianco e in parte anche pedalabile. Passando sempre pochi metri sotto cresta passiamo sotto la Punta Cialancia (2855) , raggiungibile per traccie e sfasciumi in breve lasciando le bici sul sentiero, e arriviamo al Passo Roux (2830m) dove sono presenti casermette diroccate. Ora proseguiamo sulla strada militare (sentiero n° 204) che scende nel vallone dei 13 laghi, a tratti ciclabile, raggiungendo il lago Nero, proseguiamo tenendo la destra senza arrivare al Passo Rametta e continuando la discesa costeggiando altri laghi fino ad arrivare al grosso casermone sopra il Lago dell’Uomo chiamato Ricovero Perrucchetti (2360 m.). Ora ci aspetta una breve risalita su sentiero (n°230) a tratti ciclabile che ci porterà al Cappello d’Envie punto d’arrivo della seggiovia di Praly. Adesso a noi la scelta per l’itinerario di discesa, si possono sfruttare le piste da downhill (a nostro rischio e pericolo) oppure se si vuole allungare ancora il giro raggiungere Rocca Bianca 2379 m (passando dal Lago d’Envie sentiero n° 205 e successivamente 202) e poi sfruttare i numerosi sentieri presenti per tornare a Perrero e chiudere questo strepitoso anello!

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Storico:
La gita si svolge quasi completamente su sentieri, mulattiere e strade militari. Anche le numerose casermette presenti lungo il percorso indicano chiaramente l'importanza strategica e militare di questa zona della Val Germanasca!
Cartografia:
IGC 1:50.000 n°1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca
mbourcet213
05/07/2015

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