- Equipaggiamento
- MTB
- Traccia GPX
- Cialancia da Trossieri alla fine della carrabile
- Giro dei 13 laghi
Una giornata del genere la Val Germanasca se la sognava da anni…così come io la aspettavo con pazienza per compiere questo giro, già interrotto anni fa a Conca Cialancia causa nebbione. Temperatura fresca in partenza, la prima parte del percorso si svolge tutta all’ombra, in questo periodo fino alle 10 del mattino di sole se ne vede poco. Le rampe asfaltate (strappi iniziali duretti poi più facile) permette di rompere il fiato, poi arriva lo sterrato, bello e dolce (pendenza quasi sempre costante all’8%) fondo ottimale, a parte un po’ di ghiaia nella parte centrale prima di arrivare al Lago Lauson, ma si pedala sempre bene. Dal lago in su, le pendenze aumentano 10-11%, il fondo peggiora un po’ ma si pedala sempre senza troppe difficoltà, salvo a tratti nel lungo traverso dove qualche pietra di troppo ogni tanto qualche problema di equilibrio lo crea (bisogna aggredire il terreno). Scavalcato il versante il fondo migliora inizialmente, poi è la classica strada militare sassosa (sassi fissi nel terreno ma appuntiti) non proprio piacevole ma si è aiutati dalla pendenza quasi inesistente. Uno dei due tornantini finali è da effettuarsi a piedi perchè davvero troppo sassoso.
Rifiatato al termine della strada, riparto in direzione del passo; non ho seguito il sentiero di destra (quello indicato), ma ho tirato su dritto per i prati a monte del laghetto, reperendo una traccia di sentiero; questo pur con fatica mi ha permesso di spingere sempre la bici e di evitare la pietraia. Ricongiuntomi al sentiero, tutto a spinta (e due brevi tratti a spalle) prima di giungere al colle. Qui deviazione a piedi per salire in cima alla Punta Cialancia (20′ su ottima mulattiera militare).
Capitolo discesa: primo tratto sotto il passo versante Tredici Laghi non ciclabile, ma poco dopo inizia un bel single track, un po’ discontinuo a causa di roccette, ma comunque abbastanza pedalabile, sino al Lago Ramella dove sono presenti i due cannoni. Qui non farsi ingannare dal sentiero di destra che costeggia il lago, ma si prosegue in discesa lungo l’altra traccia, tratti facili alternati ad altri meno e ad altri poco ciclabili. Si giunge nella zona dei casermoni, dove io ho optato per il rientro verso la zona della seggiovia. Quindi ancora una breve discesa facile fino ad un lago, e poi la risalita, un po’ in sella un po’ no, fino all’arrivo della seggiovia del Tredici Laghi. E poi picchiata lungo il tracciato del bike parck, tratti molto belli e divertenti, altri troppo ripidi per una bici normale, la discesa non va comunque sottovalutata perchè è lunga e faticosa (specie se si arriva già un po’ stanchi); si può evitare il bike park scendendo per la strada di servizio delle piste, ma questa ha pendenze ancora più assurde. Arrivato a Prali comodo rientro all’auto a Perrero su asfalto.
Si tratta di un giro davvero completo, una salita lunga e pedalabile, un po’ di portage, discese di tutti i generi, tratti tecnici ed altri facili, contesto ambientale meraviglioso; unica pecca la parte del bike parck, che da un lato offre una discesa con divertimento, dall’altro contrasta molto con l’ambiente selvaggio dei tredici laghi. Oggi altri bikers sul percorso, saluto il ragazzo di Pinerolo che non ho più avuto modo di incrociare, i tre ragazzi partiti da Perosa, e il simpatico e forte biker con cui ho sostato al lago dei cannoni. Tanti escursionisti sparpagliati in zona, facilitati dalla seggiovia che permette un comodo accesso a questo posto stupendo.
Stra consigliabile (no puzza sotto il naso per il portage).