- Accesso stradale
- Parcheggiare al cimitero di Noasca, seguire come per Noasca Towers - Gran Traversata, giunti ad intersecare il rio Arianas si attraversa il canalone in leggera discesa e per cenge e tracce si risale raggiungendo la base della parete. La via attacca appena a destra di L7 della via sopra indicata.
Segnalo che la via in realtà era stata aperta con mezzi tradizionali da Alessandro Zuccon e Carlo Cassine il giorno 1/2/1981 e gradata TD-, con tratti di artif. fino ad A3, allego relazione e schizzo originali.
E’ stata ripetuta in libera e a vista in un singolo tiro (come sempre abbiamo poco tempo! Attenzione agli attriti) da Filippo Ghilardini con Riccardo Conterio.
La via seppur breve è molto bella e meritevole, difficoltà massima sul 6c-6c+. In generale è pulita, merita una spazzolata solo il diedro finale (sarà fatto appena possibile).
Chiodatura a spit e soste ancora in ottimo stato, cordoni da sostituire, sono anche presenti chiodi di progressione, friend sostanzialmente non utilizzati ma volendo utili.
I passaggi chiave sono in corrispondenza di S2, che si invita a saltare, nell’ottica del “ledge to ledge”, altrimenti si banalizza forse il passaggio più impegnativo ed obbligatorio della via, e nel diedrino finale, ancora un po’ sporco.
Mi chiedo con che spirito ci si possa appropriare in questo modo di una via palesemente già salita (presenti diversi chiodi), chiodandola a spit e dandole un nuovo nome. Ad ogni modo la via ha ormai acquisito questa nuova dimensione, e la chiodatura per quanto sistematica è tollerabile. Invito a saltare S2, che in accordo con l’apritore potrebbe anche essere spostata per ridare un senso a passaggi che in apertura arrivavano all’A3 tradizionale e ora sono solo un appendersi ad uno spit.
Grazie a Tricky per la pazienza 🙂