Chiapous (Cima del) dal Lago della Rovina per il Colle del Chiapous

Chiapous (Cima del) dal Lago della Rovina per il Colle del Chiapous
La gita
diecimilapiedi
4 10/10/2019
Accesso stradale
Strada con buon asfalto fino al parcheggio del lago della Rovina (ora gratuito, ma d'estate 3 euro al giorno.

Novemiladuecentodue piedi. Gran giornata serena, e senza una bava di vento (nonostante le previsioni…). Alla partenza si può scegliere il sentiero più breve (in alcuni tratti un po’ esposti è protetto da cavi d’acciaio e fornito di scalini in ferro) oppure la mulattiera a sinistra (più lunga e dolce, ma con un antipatico traverso di un paio di metri su un canalone aereo). Noi abbiamo scelto la seconda soluzione al ritorno, mentre all’andata siamo saliti per il sentiero; dopo poco più di mezzora, ad un bivio, prendere a destra. L’alba illumina di rosa il Baus e la Nasta che spuntano al di là dell’imponente diga del Chiotas, che attraversiamo per seguire la dolcissima mulattiera che sale al colle del Chiapous: da qui fine dei sentieri, faticoso attraversamento della pietraia a grossi blocchi e, sfiorato il laghetto a 2570 metri, puntiamo al punto più basso della cresta tra Chiapous e Barbis (2720 metri circa) e procedendo a sinistra raggiungiamo la nostra prima cima della giornata. Panorama ragguardevole, con l’Argentera imponente.
Per scendere, anziché ripercorrere la cresta, seguiamo alcuni ometti che tagliano i ripidi prati di erba olina del versante Sud-Ovest e, scesi fino a circa 2650 metri, risaliamo la pietraia che ci porta alla seconda cima, Rocca Barbis (vedi relazione). Alcuni incontri ravvicinati con stambecchi di varie età, un paio di camosci e di volpi sulla via del ritorno, e la costante presenza del grande bacino del Chiotas a farci compagnia.
Gita “Felliniana” (otto e mezzo le ore complessive, di cui più di quattro per la prima cima), dsl 1600 metri su 19 km, difficoltà EE. Prevedere un buon allenamento per le quasi tre ore di faticosa pietraia.
Con la compagnia di Gian Mario.

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