- Accesso stradale
- strada agevole
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve m
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Saliti il giorno precedente alla Cabane des Dix prendendo le due sciovie Fontainesses e poi salendo al col des Ignes. Di qui breve discesa a piedi mediante l’ausilo di una fissa al nevaio sottostante; bella discesa su neve ben cotta fino alla traccia che ci portava alla Cabane des Dix.Sabato, partenza ore 8.00 dal rifugio e per itinerario che taglia alla base della seraccata, raggiunta la vetta scialpinistica e proseguito fino al passaggio difficile su cresta.
L’ultimo tratto di ascesa al col des Ignes è molto ripido e lo abbiamo percorso a piedi; discesi da quest’ultimo mediante l’ausilio di una corda fissa, ramponi utili ma non indispensabili. Il giorno seguente ottima traccia fino al deposito sci. Percorsa tutta senza coltelli. Cresta ben tracciata e pedonata percorsa con ramponi.
Ritorno dopo tanto tempo alla Cabane des Dix per salire una vetta che mancava; l’ultima volta avevo fatto la salita alla Pigne d’Arolla con Riccardo per il col de la Serpentine e discesa sulla Vignettes e poi fino Arolla; colle des Ignes veramente entusiasmante sia la salita che la bella sciata fino al pianoro sottostante.L’ascesa al mont blanc de Cheilon è veramente suggestiva, si passa sotto enormi seracchi ed il panorama dalla vetta è veramente notevole.Per ultimo, la discesa è stata, tranne qualche tratto di crosta, gradevole fino ad Arolla. L’accesso al pas des Chevres irriconoscibile rispetto alla mia ultima volta; molto più basso il livello del ghiacciaio.