Checrouit (Colle) da Dolonne, anello

Checrouit (Colle) da Dolonne, anello
La gita
brunello-56
5 20/11/2016
Accesso stradale
In autobus a Courmayeur
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa ventata
Quota neve m
1300

Prima gita post-stagione-escursionistica, c’era il rischio di un impatto traumatico ma per fortuna la scelta è stata azzeccatissima: giornata dal meteo tutto sommato accettabile, con vista Bianco mai compromessa, stagione sciistica che deve ancora iniziare quindi deserto totale, percorso già in parte battuto quindi sconto sulla fatica, tanta neve ma questo si sapeva.
Sono partito da Courmayeur, alla strada (chiusa) per la Val Veny la piacevole constatazione che eravamo solo io e Frank. Ho seguito la strada per il primo tratto, al bivio la tentazione di tagliare i tornanti seguendo il sentiero era forte ed ha prevalso, così sono riuscito a percorrere la scorciatoia col doppio della fatica. Passato il Santuario inizia il tratto battuto che porta fino al Rifugio Monte Bianco, qui ripido tratto su neve fresca per ritrovare di nuovo più in alto la traccia battuta; l’ho seguita per un tratto, quando sembrava iniziasse a scendere ho preso a sinistra il ripido pendio (non battuto) e seguendo tracce di sci sono arrivato sulla sovrastante traccia della strada, in parte battuta, che mi ha portato al colle. Qui ho optato di chiudere l’anello scendendo a Dolonne, evitando così di ripetere lo stesso percorso dell’andata. Scelta logica ma non entusiasmante: si scende tra i piloni degli impianti di risalita, arrivati al Plan Checrouit sembra di ritrovarsi al centro commerciale (oggi però senza il pubblico), e la strada che scende a Dolonne è anche particolarmente noiosa.
Comunque, per la prima parte, gita assolutamente appagante, la Val Veny, con gli scorci su Bianco e Col de la Siegne, ha sempre il suo fascino. Deludente invece, come sempre, il versante Dolonne: ultima volta qui almeno 10 anni fa, oggi non mi ci sono più ritrovato, diciamo che è la neve che cambia il paesaggio ma lo scempio è evidente.
Come detto stagione non ancora iniziata e affollamento inesistente. Otto le persone in totale incontrate: tre sci-alpinisti in discesa, una motoslitta con due persone, tre persone a bordo del gatto viste da lontano.

Naturalmente con Frank, felice per la neve ma stra-cotto a fine gita; comunque si è detto soddisfatto, specie per la prima parte in Val Veny, e allora cinque stelle siano.
Un grazie alla moglie per il recupero ed il coffee-break a Courmayeur.

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