- Accesso stradale
- In macchina fino imbocco strada cava
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve (m)
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Saliti partendo alle 6.30 dalla cava di sabbia, 5 ore spaccate per essere in vetta salendo dai canaloni sulla destra (non abbiamo tagliato sulla morena) e dal canale del Castelletto Whymper + cresta con sci in spalla. Partenza presto assolutamente fondamentale, la parte alta richiede tempo e già così la neve in basso era molto marcia.
Saliti bene senza rampant ma consigliato averli. Nella parte alta del canalone di destra incombe una cascata di ghiaccio ormai prossima al crollo, attenzione!
Canale di accesso alla cresta sprovvisto di corda fissa. La salita non è banale, una doppia picca sarebbe ideale per stare tranquilli. Prima parte di cresta battuta da noi prevalentemente su crosta assolutamente non portante, che fatica! Saliti con gli sci in spalla per prendere linea di discesa inizialmente sul lato della Valpelline ma stando alti a destra, con 20 metri di risalita sci in spalla per raggiungere una bella serie di canaletti sui 45 gradi, che ti obbligano poi a scendere di nuovo dai canali da cui siamo saliti e non dall’itinerario classico, a meno che non si ripelli una 50ina di metri.
Giornata spaziale, con Vecchio che tira come in treno e Dave che non molla un cazzo! 4 stelle più perché primo OSA e per la giornata in generale più che per la qualità della neve, ma comunque gita da fare e ora in buone condizioni!