- Accesso stradale
- RAS
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1400
Visto la parete domenica salendo al Ravin de la Casse e considerando il rapido deterioramento del manto nevoso di questi giorni decidiamo di cogliere l’attimo. La stradina presenta rispetto a domenica alcune interruzioni che obbligano in discesa a gava e buta se si vogliono preservare solette e lamine. Nel vallone la neve è continua e la strada porta velocemente agli Chalet des Acles da cui per boschetto e con qualche giro per evitare le chiazze di prato si esce abbastanza agevolmente sui pendii che portano al colle. Giunti ai ruderi militari sotto il colle si traversa sotto la parete ovest per giungere al”imbocco del canale che porta al pendio sospeso. Fin qui ottimo rigelo e manto nevoso super liscio. Il canale si presenta in neve ondulata e prendendo poco sole, dura. Pendio sospeso da antologia potendo scegliere da destra a sinistra neve più o meno rinvenuta in base alle personali esigenze. Saliti in tre ore e 15. Alle 11 iniziamo discesa dalla anticima verso il canale sud:più bello della crestina di salita, per poi dopo 50 metri traversare a destra e raggiungere il pendione… discesa commovente su pendenze rilassanti. Giunti al canale sosta al sole sulle roccette di 1/2 ora per aspettare che mollasse un po. Ore 12 ripartenza su neve rinvenuta, ma tecnica e pendenze decise. Tagliato a destra verso col des Acles su firn perfetto fino al boschetto, poi neve via via più pesante, ma comunque sciabile. Rientro su stradina come detto.
Oggi con Morellander, Alain e Jean Luc Bonà prelevato a Monginevro. Bella discesa su neve stupenda per quasi 1000 metri di dislivello. Festeggiato a casa di Jean Luc al Mongi con vino, pasta e birra. Du bon skie du bon manger e boire.
Merci a Jean Luce a les amis.