Chardonet, Seleina, du Tour (Colli) traversata da Argentière

Chardonet, Seleina, du Tour (Colli) traversata da Argentière
La gita
dulfer_meister
0 05/03/2022
Osservazioni
Nessuno
Quota neve m
1200

Da Argentiere si prende la telecabina di Plan Joran, si scende lungo una pista e si raggiunge la telecabina Bochard che porta a 2765m (31 euro la salita singola). Da li traverso fino al col de Rachasse (250/300m di dislivello aggiuntivo alla gita) e poi discesa sul ghiacciaio fino alla base della salita al col du Chardonnet. Vivamente consigliato il casco nella parte bassa causa caduta pietre (una mi è passata a un metro dalla testa…) e coltelli o ramponi. Al col du Chardonnet c’è una corda fissa che porta fino a pochi metri sopra la terminale (che si sta aprendo: noi abbiamo fatto un piccolo salto ma c’è la possibilità di fare una doppia che da metà canale porta sotto la terminale (40/50 metri?)). Noi abbiamo sfruttato la corda fissa e disarrampicato gli ultimi metri, mentre per le calate conviene avere 2 corde da 50 (comunque ad oggi si fa un po’ come si vuole). Purtroppo al colle abbiamo dovuto aspettare una buona mezz’ ora causa coda nel canale. Fenetre du Seleina scalettata (si fa senza ramponi) e ghiacciai ben chiusi. Per la discesa dal col superior du Tour consiglio di tagliare appena sotto i seracchi che si vedono a metà ghiacciaio, e di non passare invece dal rifugio Albert1. Successivamente, tenendosi quindi sulla sinistra dei seracchi sotto al rifugio si raggiunge Le Tour per bei pendii a volte ripidi (si passa un po’ dappertutto ma occhio alle barre rocciose).
Noi x la discesa abbiamo seguito una traccia presa da una delle ultime gite di C2C. In generale la neve non è un granchè, spesso ventata o crosta ma si arriva senza problemi sci ai piedi al paese. Da Le Tour c’è un bus che riporta ad Argentiere.

Non esistono più le mezze stagioni: freddo polare all’ ombra, caldo africano al sole (la salita al col du chardonnet era quasi da maniche corte!). Arrivato un po’ cotto al col du chardonnet, per fortuna il dislivello finisce lì.
Nota particolare per la gentilezza della guida di Chamonix, impegnata con i suoi clienti nella traversata Chamonix-Zermatt che dispensava consigli a tutti e si è pure messa a suonare l’ armonica a bocca dopo che una ragazza un po’ impaurita ha saltato la terminale.
Con matteo.

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