Io ho fatto solo la salita alla Finestra di Champorcher senza andare anche alla Miniere Colonna. Partenza da Cogne poco prima delle 9.30, pedonale fino a Lillaz giusto per scaldare le gambe, poi lunghissima risalita del Vallone dell’Urtier; la salita non presenta nessuna difficoltà ma ci sono parecchi tratti con pendenze decisamente toste e sicuramente ben oltre il 10-12%; in particolare, uno dei tratti più duri è quello iniziale, peraltro su asfalto, poi ci sono ancora altri strappi impegnativi ma intervallati da tratti decisamente più morbidi in cui si può rifiatare. Anziché salire dal Rifugio Sogno di Berdzè io ho proseguito a sinistra fino all’Alpe Ponton (2.631 m), da dove ho preso il sentiero 10F che dopo un breve tratto iniziale in leggera discesa costringe a poco più di 200 m di portage per arrivare alla Finestra di Champorcher; volendo qualche breve tratto sarebbe anche ciclabile, però dato che mi ero caricato la bici a spalle non valeva la pena di fare tanti gava&buta e quindi ho proseguito a piedi fino al colle. In discesa ho seguito fedelmente l’AV2 (sentiero 13) fino a Lillaz. La discesa è veramente lunghissima e prevede anche parecchie risalite per un totale di quasi 200 m di dislivello aggiuntivi, quindi tenetevi un po’ di benzina per il ritorno!!! La discesa è bellissima e complessivamente parecchio impegnativa (direi BC+ con diversi tratti OC), ma le difficoltà sono abbastanza variabili nei vari tratti. Dalla Finestra di Champorcher al Rifugio Sogno di Berdzè splendida, con diversi tornantini quasi tutti fattibili e solo qualche passaggio più tecnico e sassoso; in compenso, già in questa parte ci sono tante canaline di scolo di petra parecchio alte e alcune pure affilate, che quindi ho preferito superare a piedi; sotto il rifugio c’è un lunghissimo tratto molto facile nei prati, caratterizzato da diversi piccoli saliscendi e da pendenze molto ridotte. Poco dopo il bivio per Broillot, il sentiero AV2 abbandona il vecchio tracciato ancora riportato sulle mappe (non ho verificato ma immagino per problemi legati alle varie alluvioni) e scende fin quasi al torrente per poi risalire per circa 50-60 m di dislivello da fare interamente a piedi per la pendenza decisamente impegnative (anche qua ho preferito caricarmi la bici a spalle). Da qui in poi le difficoltà della discesa iniziano a salire; fino a Teppe il sentiero è comunque quasi interamente ciclabile con solo qualche passaggio impegnativo, poi una volta entrati nel bosco dopo che si incontra il sentiero proveniente dal Vallone di Bardoney, le difficoltà aumentano decisamente e ci sono parecchi tratti OC veramente tosti, oltre alle onnipresenti canaline di scolo (in tutta la discesa ce ne sono veramente tante, direi non meno di 30-40) anche se ci sono comunque dei bellissimi tratti più facili e scorrevoli. Arrivato a Goilles Desot si supera il torrente passando sulla sponda dx idrografica e si prosegue sul sentiero che passa a fianco delle condotte forzate; anche qua il sentiero è in massima parte ciclabile, con solo qualche passaggio decisamente impegnativo anche per il fondo molto sconnesso; si arriva in paese a Lillaz senza toccare asfalto, e da qui ritorno a Cogne sempre sulla pedonale. In totale circa 37,5 Km e oltre 1.500 m di dislivello…partendo da Lillaz si tolgono 6-7 Km e 100-120 m di dislivello.
Gito grandioso e in ambiente entusiasmante, ma decisamente lungo ed impegnativo sia fisicamente che tecnicamente; in salita bisogna mettere in conto circa 250 m di portage e anche lungo la discesa ci sono tantissime piccole risalite che alla fine si fanno sentire. La discesa a mio parere è bellissima ma piuttosto lunga e difficile e un po’ discontinua a causa delle suddette risalite e della tante canaline di scolo; io essendo da solo ho fatto molti dei passaggi più impegnativi a piedi, ma va comunque detto che ho fatto almeno l’80% della discesa in sella e che non ho mai fatto più di 2-3 minuti consecutivi a piedi, quindi ritengo assolutamente che ne valga la pena!!!
Giornata calda ma comunque con temperature sopportabili vista anche la quota abbastanza elevata; lungo il percorso si trovano almeno 5 fontane in cui fare il pieno d’acqua; parecchi escursionisti sui sentieri, ma con un po’ di reciproco rispetto non ci sono problemi di convivenza.
Inserita la traccia GPS.