Oggi le previsioni meteo sono incerte, sono previsti temporali nel primo pomeriggio quindi decido di puntare la sveglia alle 5 e valutare il cielo.
Prima dell’alba tutto promette bene, una bella stellata e nessuna nuvola quindi decido di partire in solitaria per questa gita.
Alle 7:00 sono pronto per iniziare a camminare dopo aver parcheggiato l’auto a bordo strada accanto alla sbarra e ai cartelli che indicano l’inizio del sentiero.
La prima parte della gita è su una carrozzabile molto ampia e poco più che pianeggiante, quindi cerco di tenere un buon passo. Dopo aver attraversato il torrente completamente in secca, l’ampia strada si trasforma in sentiero ed inizia a salire progressivamente più ripido.
Gita molto frequentata quindi il sentiero è molto evidente, anche se i segni bianchi e rossi a terra non abbondano.
Continuo con passo spedito fino al Colle dove mi investe un vento gelido che non mollerà fino alla cima.
Da qui proseguo utilizzando i grandi tagli che si ricongiungono con la strada militare che arriva da Claviere. Nella prima parte è inutile procedere sulla strada ed i tagli permettono di guadagnare quota più rapidamente.
Oltre la casermetta contornata da filo spinato, i tagli diventano più disagevoli e caratterizzati da pietraia molto instabile, quindi rimango sul sentiero che in breve mi porta sul pianoro di vetta sopra la fortificazione.
Sono le 9:25 e la vista è molto bella e ampia. Nel giro di 20 minuti arrivano molte nubi, il panorama scopare e mi ritrovo avvolto dalla nebbia. E’ ora di tornare a valle, il meteo sta cambiando.
Scendo sulla stesso sentiero di salita incontrando innumerevoli escursionisti. Alle 12:05 sono di nuovo all’auto a Monginevro.
Sono contento di aver salito questa montagna dopo 10 anni dal primo tentativo che mi aveva respinto a 100m dalla vetta, causa abbondante neve.
Complessivamente è una lunga passeggiata di 15km tra andata e ritorno ma l’ambiente non mi ha entusiasmato.