Cervino o Matterhorn Cresta del Leone

Cervino o Matterhorn Cresta del Leone
La gita
agofabry
5 13/09/2016

Salita alla Carrel in ottime condizioni…e devo dire buone le condizioni del bivacco, abbastanza pulito e tranquillo, anche per l’esiguo numero di persone presenti, massimo una ventina o poco più. Nel pomeriggio di ieri un violento temporale ha scaricato acqua e grandine a volontà… pensavamo tutti già di dover rinunciare alla salita e invece nella notte il vento forte ha aggiustato un po’ le cose: non ha eliminato l’imbiancata dall’intera via, ma almeno ha asciugato le rocce.
Quindi salita buona ma molto delicata in ogni passaggio: prese ed appoggi erano difficili e a tratti scivolosi per via di quest’infarinata, specie il tratto in cresta del Tindall e l’ultima impennata verso la cima con i canaponi e la Scala Giordan completamente ghiacciati in vero stile invernale.
Sensazionale ed emozionante l’arrivo in cima… per una buona mezz’ora ho potuto godere dell’immenso panorama in completa solitudine… vento quasi assente, sole tiepido, imponenti cime e ghiacciai a 360°… davvero magnifico!!!
Poi i primi arrivi dalla cresta svizzera… avrei voluto rimanere a lungo, ma la via del ritorno è molto lunga, quindi ho calzato i ramponi per la traversata alla cima svizzera, molto aerea ed affilata. Ancora qualche minuto e poi sono ripartito per la lunghissima discesa sulla cresta dell’Hornli tenendo i ramponi per un buon tratto, almeno fino alla fine della lunga serie di corde fisse e poi giù tra tante cordate in salita e qualcuna che già scendeva.
Quindi arrivo alla Capanna Solvay, un attimo di pausa e uno spuntino, poi un’infinita serie di cenge, disarrampicate e salti di roccia che finiranno solo a pochi metri dal rifugio dell’Hornli. Poi comodo sentiero che si abbassa verso la Swarzsee dove a quota 2650 m. circa si trova la stazione di una seggiovia. Qui il sentiero si biforca: io ho seguito la via di destra che indica Trokener Steg. Sono sceso ancora per andare ad attraversare l’enorme torrente glaciale e ho ricominciato a salire la morena del ghiacciaio su sentiero segnalato fino alla piana a quota 2950 m. circa ricoperta di innumerevoli laghi glaciali di ogni dimensione. Ho proseguito ancora e più in là ho rintracciato il sentiero che su ghiacciaio con percorso facile ma ancora lungo giunge ai 3290 m. del Colle del Teodulo dal quale ho divallato tra strade e tracce di sentiero fino al Plan Maison e infine a Cervinia.

Link copiato